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Martedì, 31 Ottobre 2017

Strega per una notte

Chi crede alle energie sottili, alle coincidenze, ai segni del destino e ad altri delicati misteri, può disporsi a vivere la notte di Halloween all’insegna della magia, dedicandosi ad un rituale di rinascita interiore, come vuole l’antichissima celebrazione del capodanno celtico, che cadeva il 31 ottobre, vigilia di Ognissanti (appunto “All Hallows eve”, contratto in Halloween). La notte dei fantasmi ha influssi positivi che si possono avvertire già dalla riscoperta delle sue origini, del suo significato e dei suoi simboli. “Intanto si crede che sia una festa americana, ma è un errore. È una festa Celtica, precristiana, abolita dal concilio di Trento nel cinquecento, che però è rimasta nella tradizione di molti dei nostri paesi dell’arco Alpino, dove ancora si scavano e scolpiscono le zucche a teschio che si illuminano dall’interno con candele per rischiarare la notte ai morti”, spiega l’antropologa Michela Zucca.

“Il significato della festa di Halloween è il capodanno celtico, quindi la celebrazione della fine di un ciclo e dell’inizio di un nuovo ciclo”. Consisteva nell’aprire simboliche porte tra il mondo terreno e quello ultraterreno. E, compito abolire queste barriere spirituali, era delle streghe, esseri che sapevano comunicare con i fantasmi. Ai comuni mortali spettava il compito di lasciare luci e cibo (oggi si usa ancora il pane dei morti) per i visitatori della notte. L’usanza dei travestimenti macabri, che imitavano le sembianze dei defunti, era un modo di prepararsi all’incontro con loro, di accoglierli e, insieme, di esorcizzarli. Gli scherzi, come l’andare in giro di porta in porta a chiedere “Trick or treat?” (scherzetto o dolcetto?), servivano a strappare risate, esercizio contro la morte, il sesso sfrenato voleva dare una rappresentazione orgiastica della realtà, sia in segno di scongiuro, sia come rito propiziatorio di fecondità della terra.

Ma come predisporsi, in questa notte magica, alla rinascita spirituale di cui può essere foriera l’energia che circola per il cosmo? Vi consiglio di prepararsi a vivere questo momento con un programma di purificazione:

“Qualche giorno di alimentazione leggera, per depurare il corpo e bagni catartici, perché anche una pelle molto pulita migliora la ricettività alle energie cosmiche. Poi suggerirei di bere molto, ricorrendo anche a tisane purificanti, a base di erbe diaforetiche – per sudare (sambuco…), diuretiche (ginepro, sedano, prezzemolo, equiseto…), blandamente lassative all’occorrenza (senna, rabarbaro, aloe, frangula…)

La festa di Halloween è piena di simboli. Eccone i significati presso i Celti.

La zucca – che ci fa pensare all’ortaggio trasformato in una carrozza degna di un ballo reale, simboleggia la realizzazione delle potenzialità umane. In origine i contadini Celti usavano rape e patate.

La Mela – altra protagonista della festa, vuol dire sapienza.

Le Nocciole – portano fortuna: Il “colpo” gobbo è rappresentato dal “crack” del frutto sotto lo schiaccianoci.

Il Maiale – che si dovrebbe mangiare per cena, è un animale fecondo e propiziatorio per la procreazione (una curiosità non a tutti nota è che l’antico simbolo di Milano è la scrofa, a memoria delle origini celtiche della città lombarda).

I Gatti neri – da sempre amici delle streghe, sarebbero anime reincarnate con la capacità di predire il futuro.

I Pipistrelli – Come tenerli lontani dalle lanterne di zucca e dagli altri falò accesi per Sammhain (vero nome celtico di Halloween).

IL PRIMO SOLE

Venerdì, 21 Luglio 2017

Una pelle color cacao è forse il trofeo più desiderato che ognuno cerca di portarsi a casa dalle spiagge o dalle vette delle Dolomiti.

Non è solo bellezza. Una pelle scura è pure un utile scudo, perché protegge dalle scottature solari. Come stimolare la produzione di melanina in fretta, ma anche con giudizio?

Ci sono svariati metodi naturali, per fare il pieno di tintarella senza danneggiare la salute.

Ma, ad ogni modo, i frettolosi, gli insofferenti e quelli del “tutto e subito” non devono cedere alla seduzione dell’antica fama di abbronzante del decotto di foglie di fico e dell’essenza di bergamotto. Passerebbero un brutto guaio. Il loro impiego deve essere bocciato senza mezze misure, perché contengono sostanze (gli psoraleni) in grado di aumentare la sensibilità della pelle al sole, sicché, invece di far guadagnare una cute bronzea, portano dritti dritti all’ustione. Per fortuna, c’è di meglio.

Tanta frutta Siccome il beta- carotene è contenuto, in maniera evidente o nascosta, in una notevole gamma di vegetali, un menù ricco di frutta e verdura fresca di colore rosso arancione e verde (peperoni, albicocche, pesche, spinaci, cavoli eccetera) aiuta a difendere la pelle dal sole cocente.

Una sola avvertenza: cominciare la dieta amica della melanina due o tre settimane prima della vacanza.

I RIMEDIRIMEDI

Facilita la tintarella spalmare sulla pelle, poco prima di prendere il sole, un sottile strato di olio d’oliva, oppure di avocado, di cocco, di semi di vinaccioli. Stendere l’olio dopo ogni doccia o bagno in mare.

IL SUCCO DI CAROTA

È anche utile bere succo di carota centrifugata (100- 200 grammi al giorno) due settimane precedenti l’esposizione al sole.

A rinforzare la tintarella è il beta-carotene, il pigmento che dà alla radice il caratteristico colore arancione. Esso viene depositato nelle cellule di grasso poste sotto la pelle e le colora di arancione o rossastro, conferendo all’abbronzatura un’intensità più forte e una tonalità calda, senza provocare però alcun danno.

Ma il carotene possiede altre virtù che lo rendono prezioso ai patiti della pelle dorata. Assorbe gran parte dei raggi UVA (colpevoli del foto-invecchiamento) e ne annulla gli effetti dannosi sulla pelle. Insomma, il pigmento vegetale garantisce una protezione a 360 gradi dall’azione nociva delle radiazioni ultraviolette.

LA NOCE VERDE

In un vaso di vetro con coperchio, aggiungere 50 grammi di mallo di noce sminuzzato (la noce verde, cioè immatura) a 200 grammi di olio di mais e lasciare a macerare per dieci giorni. Filtrare e conservare in un flacone di vetro scuro.

Ungere la pelle da esporre al sole e ripetere l’unzione quando l’olio è stato completamente assorbito, dopo ogni doccia o alla fine del bagno in mare.

IN ERBORISTERIA

In erboristeria si possono acquistare molti prodotti già pronti come le capsule di beta-carotene (4 o 5 al giorno), da assumere a cominciare da un mese prima di andare in spiaggia e l’olio di mallo di noce, già pronto per l’uso.

I salutisti a oltranza hanno, invece, modo di acquistare succo di carota in bottigliette di mezzo litro, risparmiandosi così il fastidio di centrifugare giorno per giorno la radice.

L’HERPES

Come sono fastidiose quelle bollicine che rovinano il sorriso! Cominciano con un pizzicore sul labbro, o attorno al naso, e qualche ora dopo c’è già un grappolo di vescicole arrossate e ripiene di un liquido incolore.

Entro una settimana diventano gialle e formano crosticine che, poi, cadono. Il colpevole di questo fenomeno fastidioso è il virus erpetico: l’herpes simplex. Spesso, a risvegliarlo dal suo letargo in qualche ganglio nervoso è proprio un eccesso di sole. Esso, infatti, indebolisce le difese del sistema immunitario dell’organismo e quindi provoca l’effetto di risvegliarlo e di farlo ritornare nuovamente attivo.

LE FRIZIONI

Fare cadere un paio di gocce di olio essenziale di santoreggia sulla zona del labbro infettata dal virus, quindi sfregare la pelle con un batuffolo di cotone, per facilitarne l’assorbimento.

L’effetto è sorprendente, se l’essenza viene applicata fin dall’inizio, cioè alla comparsa del prurito o del pizzicore, che in genere precede la comparsa delle bolle vere e proprie, e se viene rinnovata 4 o 5 volte al giorno nelle prime 48 ore. L’essenza è un liquido oleoso, giallo, molto odoroso e viene confezionata in piccole boccette con contagocce, reperibili in erboristeria.

IL SUCCO DI LIMONE

Durante i primi due giorni di contagio, con un batuffolo di cotone, applicare sulle vescicole succo di limone fresco, ogni due ore. Potrà dare sollievo alla parte.

IL PIEDE D’ATLETA

Anche seguendo alla. lettera il consiglio di non camminare mai a piedi nudi sulla piaggia, sui bordi delle piscine e nella zona delle docce pubbliche, il “fungo” dei piedi è sempre in agguato.

Poco dopo il contagio, tra le dita è facile notare desquamazioni e piccole vescicole piene di un liquido chiaro, che, poi, si estendono al dorso e alla pianta del piede. Siccome l’annidamento dei germi è favorito dalla macerazione della pelle, sono proibite scarpe di plastica e calze di fibra sintetica che, ostacolando la traspirazione del piede, facilitano il ristagno del sudore.

Preparare ima soluzione formata da 50 grammi di olio di soia in cui sono stati diluiti 5 grammi di olio essenziale di canfora e altrettanti di timo. Agitare e frizionare con il liquido le zone del piede colpite dal fungo, almeno 4 o 5 volte al giorno.

Applicare, a gocce, olio essenziale puro di santoreggia sulle parti infettate, rinnovando 4-5 volte al giorno.

IL PRURITO

Il grattarsi ha tanti perché. Ma d’estate, di prurito, ce n’è soprattutto uno, banale e fastidioso, scatenato dal caldo (per la maggiore facilità alla sudorazione) e da punture d’insetti.

L’OLIO DI MENTA

In una boccettina, diluire 10 grammi di olio essenziale di menta in 50 grammi di olio di soia. Agitare e spalmarne uno strato sottile sulla parte dove c’è prurito. Il sollievo è immediato.

Con uguale potenza, agiscono le essenze di eucalipto, mirto, camomilla e canfora.

IL BAGNO

Se il prurito è diffuso in buona parte del corpo, lo alleviano i bagni rinfrescanti.

Versare nell’acqua calda di una vasca venti gocce di essenza di menta più venti di eucalipto e immergersi per un quarto d’ora, il tempo necessario alle sostanze vegetali per agire in profondità.

Per il dopo bagno, sono in commercio polveri (come il talco mentolato, per esempio) che, disperse sulla pelle, prolungano la sensazione di freschezza e danno un forte sollievo al prurito.

LE PUNTURE D’INSETTI

Vespe, calabroni, zanzare, api e ragni sonoo compagni tanto costanti quanto inde­siderati delle nostre estati. In generale, la puntura di un insetto provoca reazioni allergiche molto fastidiose, con rossore, gonfiore e prurito.

Quelle di api, vespe e calabroni iniettano nella pelle una piccola quantità di veleno e causano localmente la liberazione di istamina, senza che, di solito, si verifichino reazioni vistose e pericolose.

Strofinare con energia foglie fresche di melissa sul punto dolente, pruriginoso e irritato in cui ha agito il veleno della puntura (ma prima togliere il pungiglione). Portano un immediato sollievo: calmano il dolore e guariscono.

Agiscono ugualmente bene strofinature con foglie fresche di menta, basilico e prezzemolo.

LA TINTURA D’EDERA

Frizionare il punto dolorante con foglie fresche di edera, sminuzzate. Siccome è di facile preparazione, è previdente allestire un po’ di tintura di edera, per averla sempre pronta a portata di mano. Prendere mezzo etto di foglie fresche, tritarle, poi metterle a macerare per due settimane in 200 grammi di alcol a 60 gradi. Finita la macerazione, filtrare il liquido scuro con un colino a maglie fitte e conservarlo in una boccetta ben tappata e munita di etichetta.

All’occorrenza, mettere due gocce di tintura sulle punture, sfregando leggermente, per avere subito sollievo.

IL SUCCO DI CIPOLLA

Applicare qualche goccia di succo del bulbo fresco di ima cipolla sulla parte irritata, per neutralizzare subito il fastidio della puntura.

Raggiungono i medesimi effetti il succo di limone e anche quello di aglio.

A livello preventivo c’è modo di acquistare spray, gel, stick, lozioni e creme a base di oli essenziali con virtù repellenti per via del loro odore che nuoce agli insetti (citronella, garofano, cannella, geranio, eucalipto), molto utili quando si vive all’aperto e soprattutto per i bambini, da applicare e spalmare sedia pelle.

Negli ambienti chiusi, è più vantaggioso vaporizzare o spruzzare gli spray al piretro (ricavato dal crisantemo insetticida, che cresce spontaneo in Dalmazia e in Africa). Ci sono, per di più, insetto repellenti omeopatici in spray o in granuli da sciogliere sotto la lingua.

LE RUGHE DEL SOLE

Se avete esagerato col sole, niente di più facile che abbiano fatto capolino piccole increspature intorno agli occhi e anche sulla fronte. È la conseguenza dell’overdose di raggi ultravioletti che favo­risce la comparsa precoce dei minuscoli solchi della pelle.

LA MASCHERA

Sbattere insieme un tuorlo d’uovo e mezzo vasetto di yogurt bianco, poi aggiungere tre cucchiai di olio di mandorle dolci e mescolare fino a ottenere una pastella morbida, omogenea e densa.

Spalmare la maschera sul viso e lasciare agire per mezz’ora. Infine, toglierla con un tampone di cotone e acqua tiepida e passare un tonico a base di amamelide.

IL SUCCO DI CAROTA

Sbattere a neve un albume d’uovo, poi aggiungere 20 grammi di succo di carota e due cucchiai di olio di germe di grano. Mescolare bene e infine spalmare sul viso. Lasciar agire per mezz’ora.

GLI IMPACCHI

Fare un impasto con quattro cucchiai di semi polverizzati di fieno greco e latte quanto basta, e spalmare sulle rughe, lasciando agire per venti minuti. Poi, togliere con acqua tiepida.

L’ESSENZA

Diluire 20 gocce di olio essenziale di lavanda e 10 di rosmarino in 3 cucchiai di olio di soia. Massaggiare bene la pelle e ripetere almeno per tre volte al giorno.

DOVE FARE

Come rifornirsi di erbe? La maniera più semplice consiste nell’acquistarle in farmacia o in erboristeria. Le più qualificate ne allineano sugli scaffali, in bell’ordine, quasi duecento specie differenti, già sminuzzate a dovere, cioè nel cosiddetto taglio-tisana.

Per non avere delusioni è necessario comperare erbe di buona qualità. Per prima cosa, non devono essere troppo vecchie, perché col passare del tempo le loro virtù diminuiscono fino a scomparire del tutto. Pretendete sempre che sia precisato il mese e l’anno di raccolta È utile anche conoscere alcuni criteri elementari per valutare alla prima occhiata gli attributi delle erbe comperate: colore e odore devono essere molto vicini a quelli del vegetale fresco, non devono distinguersi muffe, né tracce d’insetti.

A casa le erbe vanno conservate in un ambiente asciutto, in vasi di vetro scuro, sacchetti di carta o barattoli di cartone sigillati, recanti ognuno un’etichetta ben visibile col nome della pianta.

Le “carezze” del sole estivo lasciano spesso il segno. Sulla pelle poco protetta, soprattutto, un’eccessiva dose di raggi ultravioletti provoca arrossamenti e pruriti e, nei casi peggiori, vesciche e scottature.

Perché prenda forma un eritema lieve su una pelle chiara bastano quindici minuti di sole senza protezione, e venticinque ne occorrono per una scura. Rischia di più chi ha i capelli rossi o biondi, gli occhi azzurri e la pelle color latte

L’OLIO

Applicare sulla scottatura impacchi di acqua molto fredda, in modo da aiutare la pelle a disperdere il calore, poi spalmare un sottile velo di olio di germe di gra­no, oppure di olio d’oliva.

LA POLPA DI CAROTA

Stendere sulla zona colpi­ta una carota cruda grattu­giata, e lasciarla agire per una mezz’ora. Funzionano altrettanto bene una patata grattugiata e le foglie di ca­volo da cui si sia fatto uscire il succo, sfregandone la superficie con i denti di una grattugia.

L’OLIO MEDICINALE

In erboristeria è disponibile l’olio di iperico, un preparato dal colore rossastro, estratto dai fiori essiccati. Sulla zona infiammata vengono applicati impacchi imbevuti nella soluzione oleosa, da lasciare agire per mezz’ora.

GLI IMPACCHI

Versare due cucchiaini di fiori di arancio in una tazza d’acqua bollente, lasciare infondere per dieci minuti, poi filtrare. Usare il liquido per bagnare delle compresse di cotone da sistemare sulla pelle irritata.

LA POLPA DEL RIBES

Applicare immediatamente sulla pelle arrossata la polpa dei frutti di ribes rosso; è possibile evitare in questo modo la formazione di vesciche.

LE VERRUCHE

Non pericolose, ma di sicuro antiestetiche e fastidiose, le verruche in estate colpiscono come un’epidemia per via della promiscuità nei luoghi di villeggiatura e del vezzo di camminare scalzi sui bordi delle piscine, sulle spiagge e in prossimità delle docce. Il virus che ne è la causa s’insedia di preferenza nella pianta dei piedi e provoca minuscole escrescenze tondeggianti; non di rado si sviluppano in profondità per la pressione del peso, creando difficoltà a camminare.

LA TINTURA MADRE

Negli scaffali del farmacista c’è modo di trovare le tinture madri di Thuya o Podophyllum, con cui bisogna fare toccature un paio di volte al giorno. Dopo due o tre settimane di cura, la verruca diventa scura, si secca e cade senza lasciare cicatrici.

LA LINFA

Chi sa riconoscerla nei prati, può affidarsi alle sorprendenti virtù della chelidonia, una piccola erba facile da trovare un po’ dappertutto nei luoghi ombrosi, al riparo delle siepi e nei cespugli (quanti hanno poca dimestichezza con le erbe possono aiutarsi consultando imo dei tanti atlanti di botanica di­sponibili in libreria).

Ogni organo della pianta fresca è percorso da una linfa giallastra che “brucia” le verruche. Spezzato un rametto, col succo che cola si tocca ripetutamente l’escrescenza un paio di volte al giorno. La verruca assorbe il liquido e si scurisce. Poi, a poco a poco si sgretola e scompare dopo otto o dieci giorni di cura.

Prima di partire per le vacanze può essere vantaggioso farsi preparare dal farmacista questa soluzione da conservare in una boccetta di vetro scuro.

fresco        gr 20

gr 10

Alcol etilico a 20 gradi. gr 10

LE MEDUSE

Hanno un aspetto elegante e leggiadro, le meduse. Ma basta sfiorarle che subito i tentacoli, costellati di piccole sacche urticanti, scatenano un’irritazione della pelle, fastidiosa e insistente. Dopo aver provveduto a rimuovere i brandelli di tentacolo, e risciacquata la parte colpita con acqua di mare, è possibile intervenire con le erbe.

GLI IMPACCHI

Sulle lesioni applicare subito compresse di cotone imbevute nell’aceto. In un secondo momento, frizionare la zona irritata con olio essenziale di lavanda o di rosmarino.

POLPA DI CAROTA

Applicare la polpa cruda di carota (grattugiata) per lenire la zona arrossata.

L’ESSENZA DI MENTA

Per calmare il prurito, sulla parte colpita è bene stendere un velo di olio essenziale ricavato dalla menta.

L’INSONNIA

Non riesco a dormire!» Per molti è una tanta estiva quasi ossessiva. Nei mesi fila calura, umidità atmosferica, scarsa e rumori, specie in città, cospirano per scardinare la chimica del sonno. L’insonnia che ne deriva, gli specialisti l’hanno battezzata “situazionale”, per intendere che non è provocata da malattie, ma solo da una sfortunata serie di circostanze diverse.

L’insonnia spesso non risparmia neppure quanti vanno verso il lago, la montagna, la collina o il mare. Passare di colpo dall’ufficio ai fondali di Lampedusa o ai picchi del Monte Rosa, ad alcuni può richiedere una più o meno lunga fase di adattamento al nuovo ambiente e causare anche un sonno difficile.

LA TISANA

Versare due cucchiai di melissa in mezzo litro di acqua bollente e lasciare in infusione per venti minuti. Filtrare e berne un paio di tazze al giorno. Ha un gradevole odore di limone fresco.

IL VINO MEDICINALE

Mescolare 20 grammi di melissa, 10 grammi di passiflora, 10 grammi di biancospino e versare il miscuglio in un litro di vino bianco. Per una settimana, lasciare a macerare nella bottiglia chiusa con un tappo, poi filtrare. Berne un bicchierino da liquore un’ora prima di andare a letto.

IN VENDITA

Sul banco dell’erborista c’è modo di trovare già pronte la tintura di avena (prenderne 30 gocce il pomeriggio e la sera un’ora prima di andare a letto) e quelle di passiflora, di escolzia o di valeriana, tutte e quattro con notevoli virtù calmanti e rilassanti.

In farmacia, le proprietà ipnotiche di valeriana, passiflora, biancospino e camomilla sono state sfruttate per confezionare prodotti di impiego immediato, sotto forma di capsule (come Nirvanil, Anevrasi), sciroppi (per esempio Parvisedil, Sedatol, Sedopuer), oltre a confetti (Noctis, Blandonal) e bustine filtro per tisana (come Ticalma, Florerbe, Valerocalma).

IL NERVOSISMO

Al mare capita che aumentino il nervosismo e la tensione. E, in effetti, confermano i bioclimatologi, l’aerosol marino saturo di iodio e salsedine dà un colpo di frusta alla tiroide e può rendere nervosi e irritabili. Specie i bambini piccoli, gli anziani e quanti hanno già per proprio conto un temperamento “eccitabile”.

Versare due cucchiaini di fiori di biancospino nell’acqua bollente in una tazza e lasciare in infusione per dieci minuti, poi filtrare. Bere tre tisane al giorno. Moderano il nervosismo pure gli infusi di tiglio, meliloto, melissa, papavero rosso, primula e lavanda.

LA TINTURA

Prendere 30 gocce di tintura di meliloto (da acquistare in erboristeria) in un po’ d’acqua, da bere tre volte al giorno.

Chi non ama il fai-da-te, dal farmacista trova già pronti per l’uso sciroppi di passiflora, pillole di valeriana o anche bustine filtro di erbe calmanti per tisana.

L’ACIDITÀ’ DI STOMACO

Che gli stravizi estivi appicchino il fuoco allo stomaco, è facile. Il bruciore comincia circa un’ora dopo aver mangiato, specie dopo un pasto eccessivo innaffiato con abbondante vino e cibi piccanti e speziati. Quando la sensazione di acidità è soltanto un episodio occasionale, i rimedi naturali riescono a neutralizzarla, spesso con efficacia.

IL SUCCO DI PATATA

Centrifugare una patata e berne il succo poco dopo i pasti principali. È un potente antiacido.

LA TISANA

Ecco una tisana che può essere efficace contro questo disturbo. Aggiungere un cucchiaino di fiori d’arancio e un altro di verbena a una tazza d’acqua bollente e lasciare in infusione per un quarto d’ora. Filtrare con cura per mezzo di un colino e prenderne una tazza subito dopo i pasti.

L’INFUSO

Mettere in infusione per dieci minuti un cucchiaino da caffè di foglie di melissa in una tazza d’acqua bollente. Berne una tazza dopo ogni pasto.

Un cucchiaino da caffè di argilla verde in 200 grammi di acqua. Preparare la sera e lasciare riposare tutta la notte. Bere poi l’acqua argillosa in dosi di 100 grammi (un bicchiere) ai due pasti principali.

IN ERBORISTERIA

Sono disponibili bottiglie da mezzo litro di succo di patate, con proprietà antiacide. Berne mezzo bicchiere dopo i pasti. Possiedono le medesime virtù i succhi di cavolo e di carota.

LA DIARREA

Un colpo di freddo alla pancia, un pasto con cibi troppo speziati, un’abbondante bevuta di Grignolino invecchiato e subito l’intestino vuol essere liberato.

Anche certi cibi “tight”, cioè con poche calorie perché arricchiti con dolcificanti artificiali, possono provocare diarrea. Riposo e dieta liquida sono gli accorgimenti più opportuni da adottare quando si presenta questo tipo di disturbo. Ma giovano anche i prodotti vegetali, innocui ed efficaci.

IL DECOTTO

Mettere due cucchiai di radice di tormentilla in mezzo litro d’acqua, bollire per qualche minuto e tenere a bagno per un quarto d’ora. Dopo aver filtrato il liquido, berne una tazza ogni due ore.

L’INFUSO DI MALVA

Versare un cucchiaio di foglie e fiori di malva nell’acqua bollente di una tazza e lasciare in infusione per un quarto d’ora. Poi, filtrare il tutto. Nella prima giornata, bere una tazza dell’infuso ogni due ore.

L’OLIO DI FINOCCHIO

Due gocce di olio essenziale di finocchio su una zolletta di zucchero, da prendere tre volte al giorno, possono essere un altro rimedio efficace.

IN FARMACIA

In farmacia si trovano molte sostanze utili per combattere la diarrea. Bloccano gli attacchi di diarrea le pastiglie di carbone vegetale (Belloc, Carbonesia) e anche le compresse a base di pectina (come Streptomagma): questa è ima sostanza vegetale simile all’amido, capace di aumentare la densità del contenuto intestinale.

INDIGESTIONE

Un pasto con troppe portate spesso rallenta o frena bruscamente la digestione. E dopo pranzo viene anche, di solito, un fastidioso cerchio alla testa. Magari con l’aggiunta di nausea, vomito e una sensazione di peso sullo stomaco.

Quasi sempre, lo stato di malessere è di breve durata e si risolve nel giro di qualche ora. Ma la ripresa può rivelarsi più rapida se viene aiutata da blandi preparati naturali.

LA TISANA DI ANICE

I Nei casi di indigestione un rimedio efficace può essere una tisana a base di anice. Mettere due cucchiaini di semi di anice in una tazza di acqua bollente e lasciare in infusione per venti minuti. Quando la digestione è lenta, lunga e difficile, è bene berne una tazza.

L’ESSENZA

Due gocce di olio essenziale di menta su una zolletta di zucchero, da prendere poco dopo i pasti principali, possono alleviare tutti i disturbi che colpiscono lo stomaco dopo un pasto troppo pesante.

IL SUCCO

Bere un cucchiaio di succo di finocchio (da acquistare in erboristeria) un quarto d’ora prima dei pasti, in due dita d’acqua.

IN FARMACIA

Tra i prodotti da banco ne sono disponibili alcuni che possono curare il malessere che deriva dall’indigestione. Per esempio, le bustine filtro per tisana (Florerbe digestiva) ed elisir amari con genziana e rabarbaro.

Come addolcire i decotti

Parecchi rimedi a base di erbe destinati ad essere bevuti sono molto gradevoli. Quelli di tiglio, melissa, rosmarino, timo e liquirizia, ad esempio, sono infusi dal sapore soave e con un delizioso profumo. Altre erbe, però, sono assai amare. Il decotto di genziana e gli infusi di carciofo ed elicriso hanno gusti tanto aspri da risultare stomachevoli.

Una prima maniera per migliorare il sapore delle tisane consiste nel ricorrere a miele, zucchero bianco o grezzo, mannite (lo zucchero del frassino, da comprare in farmacia) e sciroppo d’acero. Chi ha problemi di linea può optare per le compresse di saccarina, o per altri dolcificanti privi di calorie. Anche la liquirizia, aggiunta sotto forma di radice sminuzzata, o di succo concentrato, o di estratto riesce a coprire gusti troppo amari.

Migliorano l’aroma: menta, timo, salvia, rosa canina, cannella e scorza di limone.

STITICHEZZA

Sarà il viaggio, sarà il cambiamento degli orari, sarà un menù a cui non si è abituati, sta di fatto che molto spesso la stitichezza è una complicazione delle vacanze. Esordisce fin dai primi giorni, e a volte resiste fino a quando non si toma a casa. Inoltre rende nervosi e agitati Che fare? Oltre ad aumentare la quota di fibre vegetali con frutta, verdura, pane e pasta integrali, la medicina verde ha molte frecce nel suo arco.

IL DECOTTO

Versare un cucchiamo di frangola nell’acqua di una tazza da tè. Fare bollire per dieci minuti, poi lasciare riposare per un quarto d’ora e filtrate con un colino. Bere la tisana a piccoli sorsi la sera prima di andare a letto.

IL VINO LASSATIVO

Mettere a macerare in un litro di vino bianco per dieci giorni 40 grammi di frangola, 20 grammi di senna e 20 grammi di anice, poi filtrate. La dose è di uno o due bicchierini prima dei pasti.

Un altro sistema naturale contro la stitichezza, che agisce senza nuocere alle delicate pareti intestinali, consiste nel mettere, la sera, 6 prugne secche a bagno nell’acqua fino a coprirle (dopo averle incise su un lato con un coltello). Il mattino seguente si mangiano le prugne e si beve l’acqua

IN FARMACIA

L’INFUSO DI MANNA

Sciogliere 50 grammi di manna in 150 grammi di latte caldo. Filtrare e poi bere l’intera quantità in una sola volta.

Tra i lassativi verdi, sono reperibili, già pronti, bustine filtro per tisane o miscele vegetali in barattolo (Kelemata, Arnaldi, Midro), cubetti a base di erbe evacuati (Ortisan), compresse di crusca (per esempio Crusken), amari al boldo o elisir al rabarbaro.

OCCHI ARROSSATI

Assieme alla pelle, l’occhio è l’organo che sconta di più gli effetti nocivi d’una esposizione troppo intensa e prolungata ai raggi solari. Ma proprio gli occhiali da sole, al mare come in montagna, vengo­no considerati un ornamento alla moda, un accessorio quasi superfluo e non indispensabile. È, invece, necessario averli (e di buona qualità) ogni volta che si prende il sole.

L’eccesso di radiazioni ultraviolette può causare arrossamento, stanchezza e lacrimazione degli occhi. Anche il vento può farli bruciare, a causa dell’effetto irritante del pulviscolo che, in vortici, solleva in aria. A volte, gli occhi sono tanto infiammati da creare addirittura la sensazione di avere granellini di sabbia appiccicati alla parte interna della palpebra superiore.

D’estate, è importante prevenire la congestione oculare con occhiali a lenti scure, ma, se il guaio prende in contropiede, un sollievo viene anche dalla farmacia vegetale.

GLI IMPACCHI

Nell’acqua bollente di ima tazza mettere un cucchiaio di fiordaliso e lasciare a riposo venti minuti con il recipiente coperto. Poi, filtrare con un colino a maglie fitte. Ogni due ore applicare sulle palpebre, per dieci minuti, due pezzuole o due compresse di cotone idrofilo bagnate in questa lozione calmante e decongestionante. Raggiungono lo stesso risultato gli impacchi con infusi di amamelide, piantaggine, camomilla, quelli di eufrasia e meliloto.

LE FOGLIE DI NOCE

Bollire per dieci minuti un cucchiaio di foglie di noce in due bicchieri d’acqua. Filtrare, lasciare raffreddare e usare il liquido per fare degli impacchi nel caso di occhi irritati e congestionati.

IL COLLIRIO

In farmacia sono disponibili colliri “dolci” con effetto astringente, calmante e disarrossante a base di amamelide virginiana (Optrex) e di mentolo e acido tannico (Blefarolin).

IL MAL D’ORECCHIO

Attenti alle orecchie a mollo! Un’eccessiva permanenza nell’acqua di mare o di lago (ma pure in quella della piscina), gli sbalzi di temperatura, il caldo estivo, offendono le orecchie, che possono diventare dolenti e infiammarsi nella parte più esterna.

Il prurito è spesso il primo segno, seguito di solito, subito dopo, da ima sensazione di dolore. La medicina verde offre alcuni rimedi efficaci e semplici da adottare, per ovviare a questi fastidiosi disturbi.

LE FRIZIONI

È consigliabile massaggiare la pelle, dietro il padiglione auricolare, specie in vicinanza del lobo, con l’olio essenziale di eucalipto oppure con quello di pino.

L’ESSENZA

Anche la lavanda è efficace. Si può inumidire un batuffolo di cotone nell’olio essenziale di lavanda e introdurlo per un centimetro circa nell’orecchio, mattina e sera.

LE GOCCE DI LIMONE

Infine le gocce. Instillare nel condotto uditivo due gocce di limone. Ripetere ogni quattro o cinque ore.

Basta una corrente d’aria fredda ed è subito tosse. Fastidiosa e insistente. A volte, decisamente insopportabile. Allo scopo di scansare guai peggiori, conviene intervenire subito per favorire l’espul­sione del catarro e disinfettare le vie respiratorie.

Versare due cucchiaini di drosera nell’acqua bollente di una tazza e lasciare infondere per venti minuti. Bere la tisana mattina e sera.

Tre gocce di olio essenziale di pino su una zolletta di zucchero da sciogliere in bocca, due volte al giorno. Vanno altrettanto bene le essenze di menta, eucalipto e mirto.

I SUFFUMIGIO

In un piccolo recipiente pieno d’acqua tenuta a bollore versare 2-3 gocce di essenza di eucalipto, poi respirare il vapore che si alza dalla superficie, tenendo un asciugamano sulla testa per disperderne la minore quantità possibile. Questo tipo di rimedio, molto efficace per le infiammazioni dei bronchi, va di solito ripetuto tre volte nella giornata.

Sul banco c’è modo di trovare molti prodotti adatti. Per esempio, lo sciroppo di timo e castagno (Tussamag), le supposte di essenza di pino (Pumilene, Ozopulmin), lo sciroppo di pino e timo (Pinedrin), le bustine per tisana a base di liquirizia, eucalipto e menta (Florerbe balsamica), le pastiglie di grindelia, marrubio e ginepro (Broncosedina), le compresse per inalazioni con timo ed eucalipto (Fomentil).

avviso a: AMICHE ed AMICI

Giovedì, 23 Gennaio 2014

Ognuno di Voi può essere attivo in seno all’I.R.I.S., contribuendo, se lo desidera, alla redazione del blog.

Se avete delle idee, delle esperienze che Vi hanno particolarmente colpito, o argomenti riguardanti il Misticismo, l’Esoterismo, il Reiki , la Cristallo terapia, la cromoterapia, tarocchi, Angeli ecc. e che pensate possano essere utili anche agli altri, scriveteli in modo chiaro oppure potete inviare un allegato via mail, consegnateli in segreteria o inviateli a info@istitutoiris.it .

Essi verranno pubblicati sotto la rubrica : “CONSIDERAZIONI DI “

 

amare gli animali, Pier

Giovedì, 31 Gennaio 2013

Impariamo ad

Amare un cane, un gatto, una persona… è amare anche se stessi e ricostruirsi la fiducia in noi stessi

Leggere ciò che i loro occhi dicono, chiarisce anche le tue incomprensioni

 

Sei sempre alla ricerca di qualcuno che ti capisca senza mai metterti in difficoltà?

Ti scocci e ti rifiuti quando, guardandoti allo specchio, lo specchio la tua vita, non ti vedi riflesso per niente in quello che vorresti essere, ma chi ti sta intorno riflette solo quello che tu realmente sei.

Prova a parlare di più con te stesso. Concediti un attimo di tregua per riflettere.

Riapri i cassettini della tua memoria. Vi troverai tante cose sapute e rifatte allo stesso modo magari sbagliando, ed altre che invece ti hanno soddisfatto, ma, ricordandole, ti si ripresenteranno più imponenti.: incoraggianti se hai dato buon seguito, preoccupanti se le hai solo riposte nel cassetto e senza darne risposta.

 

Hai sempre un amico con te. Sei tu stesso. Ascoltati e segui ciò che il cuore ti dice.

Hai bisogno di forze o idee nuove? Beh, prova a guardarti intorno, ma con semplicità, e ne trovi a iosa.

 

Hai mai provato a guardare un cane, un gatto, una persona o semplicemente un fiore con gli occhi del cuore? Se e quando ci riesci, troverai un altro amico.

Il tuo amico ti capisce, intuisce e ti lascia riflettere. Ha pazienza e comprensione. Se sbagli te lo fa capire a modo suo. Ti fa riflettere, ma lo devi saper intendere. L’esser semplice e disponibile ti aiuta.

Lui capisce ma non parla. Ti osserva con l’aspetto più espressivo che ha e che ti chiede: “Sii te stesso”, “Hai bisogno?”. Alle volte ti implorano chiedendoti una mano: qualunque essa sia, l’accettano.

Sa assaporare le cose belle tue, il tuo sguardo, l’attenzione che gli dai e ogni cosa nuova che a te piace.

E’ il primo che ne gioisce perché gioca con te e si diverte, fiorisce anche con te. Hai mai notato quando ti guarda e ti chiede cos’è? Se vede in te coraggio, lui l’affronta e vuol stare avanti a te per difenderti e per giocare e per rifiorire.

Vive per te e vorrebbe tu vivessi per lui.. Ma non osa né sa come chiedertelo.

E’ felice se tu lo sei. Sfida i consimili, se tu lo vuoi.

Sta sempre all’erta perché vive per te e con te.

Usa gli occhi del cuore.

 

 

Addio mio piccola amica e sorella

Martedì, 11 Dicembre 2012

Ciao Giuliana non avevo messo in conto che avrei dovuto scriverti questa lettera, così all’improvviso, dicevo sempre che me l’avresti dovuta scrivere tu, ti dicevo che eri il futuro dell’IRIS, che hai amato tanto, di continuare la mia storia di continuare con lo stesso impegno entusiasmo e amore che ci metto io , ma non è una lettera d’addio,ti ho già salutata ieri, inchinandomi al tuo destino e lasciandoti andare con amore.
Non abbiamo lasciato nulla in sospeso, abbiamo parlato di tutto, della vita dell’amore, della realtà, della spiritualità, dell’anima, della religione, emozioni ecc. e noi ci comprendevamo al volo perché avevamo un grande obiettivo insieme diventare guaritori dell’anima delle persone, un grande obiettivo, da pazzi potrei dire, ma come diciamo in Alchimia Mentale, il mondo è dei pazzi. Inoltre mi piaceva ascoltare le gioie e dolori della tua vita, ridere e scherzare, chiacchierare fare compere insieme, ti ricordi questa estate? Sapendoti a casa da sola ti abbiamo invitata a farle con me e Filippo da mia sorella? Il 15 di agosto siamo andati tutti noi a trovare la mia Madonnina, la Madonna di Loreto, abbiamo scritto bigliettini di protezione per tutti, ma ti ho rimproverata perché avevi scritto che volevi raggiungere l’illuminazione, ti ho detto: togli quel biglietto perché quando ci si illumina vuol dire che siamo disincarnati, e tu obbediente hai scritto un altro biglietto per richiesta di cose più terrene raccontando questo episodio ho capito il sogno che ho fatto domenica mattina, ho sognato una signora di colore che mi prediceva il futuro. Ora so che quella signora è la Madonna nera di Loreto, la madonnina che ci guarda quando entri all’Iris che protegge tutte le persone che vi entrano, era Lei che mi stava avvisando di questo dolore, e sei andata via il giorno della consacrazione della Madonna di Loreto, forse la Madonna ti ha voluta con se, il mio dolore è lo sento forte perché avrei voluto esserti sempre accanto per condividere la gioia e i dolori, condividere le emozioni, crescere e migliorare con te. Ho visto quante persone ti amavano e ti amano, che grazie a questo amore, il tuo compito lo hai assolto, me lo hai detto domenica notte mentre ti facevo trattamenti spirituali d’aiuto per il tuo risveglio, e ti sgridavo dicendoti che non dovevi farmi questo brutto scherzo ma che desideravo continuare con te e le altre, vivere questa bellissima vita di crescita. Ci hai dato tanto, ci hai fatto sentire speciale con i tuoi modi e la tua dolcezza, sei entrata nel nostro cuore senza neanche ce ne accorgessimo. Grazie per essermi stata vicina nei momenti in cui ne avevo più bisogno e con le tue parole e il tuo affetto mi hai aiutata …eri speciale nel capirmi. Insieme alle altre mi hai fatto trovare il valore nelle cose vere della vita, mi avete donato il sorriso nelle giornate più tristi. siete sempre li a sorprendermi con le vostre parole e il vostro modo di pensare, facendomi crescere e riflettere..
Come posso festeggiare il Natale senza di te? Sento ancora la tua voce, mi hai risposto che quest’anno finalmente facevi il Natale con tutti i tuoi, ma alla meditazione della Grande Madre il 18 ci sarò, e so che ci sarai..
L’ ultima volta che abbiamo festeggiato insieme era il giorno del mio compleanno con la mia famiglia, come sempre ti ho guardata, ho visto che eri pensierosa ti ho chiesto cosa c’è. Mi hai risposto che sentivi l’amore, l’amore di e per mia figlia e per i miei, che avrebbe voluto farmi un regalo personale ma non poteva, ed io ho risposto dicendoti che mi avevate fatto il più bel regalo del mondo, un telefonino nuovo che poteva connettermi con tutti e sentirvi, sentirla e sentire tutte le altre, sempre più vicine. Domenica la mia ultima parola è stata; ti voglio bene e ricordati ti vogliamo sempre bene e ci saremo sempre per te, c’era anche la tua mamma, mi hai fatto un sorriso. Non hai risposto ma conosco la tua anima, un’anima d’amore sempre a dare senza chiedere mai niente in cambio vorrei riassumerti in poche parole, generosa, buona, leale, amica, figlia, sorella. Ti voglio bene Giuly ci mancherai, e ci mancherà il tuo unico modo di essere così speciale,sono stata molto fortunata ad averti incontrata e grazie per quello che mi hai dato a me basta, ne farò qualcosa di buono e vero. Continuerai a stare lontana, nel tuo mondo, dove io non ho un posto, continuerai ad essere felice come lo sei sempre stata anche senza di me e senza di noi. Ti voglio bene e continuerò a volertene per sempre perché il mio cuore batte più forte di ogni cosa. Addio amica mia. dai miei occhi continuano a scendere lacrime..sono lacrime di bene è così difficile dire addio ad una persona a cui si è voluto molto bene, tu sarai il mio angelo… ti porterò con me… non sarai mai da sola, non sarò mai da sola. Vai anima dolce, ti custodisco nel mio cuore fra i beni più preziosi e ti difenderò.
Queste sono le ultime righe che ti scrivo.. la tua amica Maria.
Grazie a tutti coloro che sono vicini alla famiglia di Giuliana e grazie a tutti coloro che mi hanno scritto il loro dolore, ma grazie soprattutto a coloro che mi hanno aiutata e accompagnata in questo giorno del dolore, il giorno della Beata vergine di Loreto 10 dicembre 2012.

Reiki Tibetano

Lunedì, 19 Settembre 2011

Tibetan Style
Aura
Attraverso una stimolazione ed un lavoro su AIN (terzo occhio), si può prevenire all’assunzione della qualità della vista interiore, ma anche della vista esteriore: ciò permette la percezione della Aure sottili (energetiche) dell’uomo.L’Aura del Corpo Fisico: è quella che noi normalmente vediamo, cioè la figura fisica nella sua corporeità.

L’Aura del Corpo Eterico: collegata all’anima energetica Nefesch, si presenta come una leggera luminescenza che circonda il corpo fisico seguendo le sue forme, lo spessore di questa luminescenza può variare dai due ai cinque centimetri, secondo il quantitativo di energia pranica presente.il colore è di un bianco molto diafano leggermente tendente al grigio azzurrino.

L’Aura del Corpo Astrale: è espressa dall’anima emozionale o RU’AH. E’ abbastanza luminosa, formata da correnti in movimento e circonda il corpo fisico a guisa di uovo, per ampiezza che può variare da dieci a trenta centimetri. Le correnti che si notano procedono da una specie di fontana (centro coronale) che parte dalla sommità della testa (centro coronale) che parte dalla sommità della testa e ridiscende per tutta l’altezza fino alla base dei piedi; la risalita di queste correnti è più interna, a volte si può percepire a volte no. Il colore varia moltissimo essendo connesso all’ambito emozionale ed assume diverse colorazioni a seconda dei Chakra più o meno interessati.

ROSSO: forti pulsioni di aggressività, se il rosso è chiaro e pulito, può corrispondere ad una pulsione amorosa verso una persona o verso un’attività, se il rosso è cupo e denso, denota pulsione distruttiva ed egoismo.

ARANCIONE: è collegato alla mente ed al pensiero. Se chiaro e luminoso, elevazione mentale e lucidità; se scuro ed opaco, intellettualismi inutili e gratuiti. Un arancione fresco tendente al rosa, rappresenta l’attenzione spirituale della mente.

GIALLO: se questo colore si presenta con tendenza all’oro, significa grande consapevolezza, “agapè”, desiderio profondo verso una propria ed altrui evoluzione spirituale. Un bel giallo chiaro denota equilibrio, altruismo ed espressività. Un giallo scuro, sporco o tendente al marrone, grettezza ed opportunismo.

VERDE: un verde prato, brillante, significa desiderio, curiosità conoscitive, artisticità, innocenza. Un verde smeraldo, molto luminoso indica grandi capacità intuitive ed a volte creatività sfrenata. Un verde scuro, terroso, può rappresentare frustrazione nell’ambito realizzativo ed affettivo o incapacità di estroflessione verso l’esterno.

AZZURRO: se chiaro e luminoso, persona dotata di grande spirito umanitario ed altruistico; se intenso e brillante, indica capacità realizzative fuori dal comune che si manifestano anche come servizio verso gli altri. Un azzurro sporco e scuro denota introversione, paura, masochismo, scarso amore verso la vita. Se l’azzurro è macchiato di rosso scuro è pesate tirannia, deisderio di dominio.

 

BLU: intenso e luminoso è un colore di approfondimento personale, di colui che cerca in sé le risposte in modo preciso e non accondiscente, è il colore che si ritrova spesso negli scienziati ed in tutti coloro che tentano di svelare i misteri nascosti. Un blu picchiettato d’oro è strettamente spirituale, un blu con striature nere è il colore di quelli che fanno di queste ricerche uno strumento di potere egoico.

VIOLETTO: chiaro e delicato, determina animo gentile, poetico,in buona armonia con la natura; intenso e luminoso, grande ispirazione, devozionalità, misticismo. Scruro, pulito e luminosissimo, indica il massimo grado di raggiungimento conoscitivo, l’illuminazione, il perseguimento di una via spirituale in modo profondo e duraturo.

MARRONE: colore sempre negativo, può denotare malattia o momenti di grossa nubilazione. Se è abbastanza frequente in una persona: grettezza, stupidità, ingordigia.

NERO: colore abbastanza raro, può esprimere le grandi paure, un periodo di pessimismo totalizzante, intrusioni psichiche esterne, debolezza mentale e materialismo ormai cristallizzato.

Altri colori più rari e meno permanenti:
ROSA: momento di grande pace interiore e felicità.
LILLA: stupore gioioso e conoscitivo.
ROSSO VIOLETTO: enfasi ed entusiasmo.
TURCHESE: equilibrio tra pulsioni spirituali e fisiche.
GRIGIO: momenti di instabilità ed indecisione.

L’Aura del Corpo Mentale è collegata all’anima mentale o Neshamah, è molto luminosa, ma questa luce varia molto di intensità da individuo ad individuo, a secondo del suo stato evolutivo. E’ ovoidale, la sua altezza può avanzare dai trenta ai cinquanta cm., nel caso degli illuminati anche fino a qualche chilometro. La circolazione energetica in questa aura è talmente sottile che si percepisce appena, il suo colore varia dal bianco al bianco grigiastro, al bianco dorato, al bianco azzurrino. Queste variazioni denotano la polarità più o meno spiritualizzata dalla persona stessa.

L’Aura del Corpo di Grazia è connessa al Khia’ o fiamma spirituale, è presente - latente in tutti noi, ma essendo un conseguimento è visibile solo in coloro che lo hanno raggiunto. Si manifesta come un globo luminosissimo che circonda la testa e, iconograficamente si può collegare alle aureole.

 

Messaggio del nostro Maestro di Luce giugno 2011

Lunedì, 13 Giugno 2011

Saluto la mia assemblea. Benedico voi, figli diletti, che qui siete giunti in nome della pace e dell’amore. Benedico ognuno di voi, benedico il vostro cuore, benedico il vostro corpo, portatore dell’essenza divina. Benedico le vostre mani, affinché esse siano strumenti di pace nel vostro mondo. Giungano in mezzo a voi gli Angeli Guardiani, a protezione dell’assemblea. Aprite il vostro cuore, aprite le vostre orecchie, giunga in mezzo a voi l’Angelo dell’Acqua, l’Angelo del Fuoco Purificatore, l’Angelo dell’Aria, l’Angelo della Luce, l’Angelo della Pace, l’Angelo del Perdono, l’Angelo dell’Armonia. Benedico le vostre acque, siano esse fonte di nuova vita e di guarigione per ognuno di voi, per i vostri malati, per tutti coloro che hanno fede. Benedico i vostri doni, benedico i vostri fiori. Ecco figlioli miei diletti, IO vi accolgo in questo abbraccio di amore e grato IO sono ad ognuno di voi, per aver risposto al messaggio di amore e di fratellanza universale, per aver ascoltato la voce di Colui che ha creato il mondo, ogni creatura. Grati siamo a questa assemblea, per aver accolto la promessa nella missione su tutta la Terra. Il cammino nella vita spirituale, è un cammino interiore, un cammino doloroso, che porta l’uomo a ricercare la sua vera essenza nel suo profondo. E’ bene per ognuno di voi, cercare affinità fra i suoi fratelli, per poter alimentare il Fuoco Sacro dell’Amore e della fratellanza Universale, ma è necessario, ora, riversare questo amore, anche verso coloro che hanno una vibrazione diversa dalla vostra. Questa è l’opera che vi viene chiesta, che vi è stata chiesta e qui avete dato la vostra promessa di realizzazione. I saggi sono sparsi nel mondo, in tutto il Creato, uomini saggi che detengono in sé, la capacità di comprendere l’anima umana. Essi aiutano, in questo percorso di vita, l’uomo, a realizzare se stesso, a portare il proprio fardello di sofferenza e di dolore, a dare insegnamenti ed istruzioni, per raggiungere la pace dell’anima. I saggi sono fra voi e vengono ricercati dall’uomo che in questo momento, ha in sé il grande tormento dell’anima, ha in sé, una grande confusione e profondo turbamento per gli avvenimenti che stanno ora nel mondo. Molti uomini, in questo momento, sono alla ricerca di guide spirituali e di saggi, che possano indirizzarli verso il cammino della luce. La loro domanda è vera, buono il loro intento, ma il male si nasconde anche fra coloro che detengono la conoscenza. Vi sono uomini, che hanno il loro titolo di saggi, che camuffano la loro onestà. Essi sono falsi, alimentano il loro egoismo, il loro desiderio di potere sopra l’uomo, desiderio di potere nella mente dell’uomo. Essi a volte, cercano gruppi di uomini che abbiano il grande desiderio della crescita e approfittano della loro debolezza. E’ importante in questo tempo, che voi sappiate indirizzare questi uomini, nella giusta scelta delle loro guide. La chiave per poter riconoscere un uomo saggio, è osservare il suo atteggiamento, le sue azioni. L’amore deve essere nelle sue azioni, nella sua parola, nella sua voce. Il saggio deve parlare di Amore Universale, amore che comprende le razze della Terra senza alcuna distinzione, di ceto senza alcuna distinzione, nello stato senza alcuna distinzione, nella materia. Vi sono molti uomini, in questo tempo di grande confusione e di tormento, che si lasciano sopraffare dalle molte voci, correnti di uomini che seguono falsi maestri. Attraverso i numerosi contatti, attraverso le numerose informazioni, si stanno scatenando, in questo tempo, idolatrie e venerazioni per oggetti. Ponete la vostra attenzione e aiutate coloro che sono nella confusione e nel tormento. Siete esseri immortali, siete qui, su questa Terra, per divenire uomini saggi e incarnare l’Essenza Divina, il regno di Dio. Esso si trova nel cuore dell’uomo. Cercate la vostra divinità all’interno del vostro cuore. Il saggio, la guida spirituale, è colui che può aiutarvi in questo percorso verso la luce, indicandovi la porta, la strada. Il passaggio verso questo cammino è individuale, ognuno di voi, dovrà percorrere quella strada, attraversare quella porta, scoprendo dentro di sé i suoi valori, la sua essenza divina. Tutto dipende dalla vostra ferma volontà e dalla vostra fede e questo è il tempo in cui voi dovete divenire consapevoli di questa verità. La capacità di cambiare la vostra vita, è data dalla vostra volontà, richiamare l’Energia Divina è buona cosa durante la vostra preghiera, durante la vostra meditazione. Questo è un buon passo per intraprendere il cammino verso la luce, ma è anche necessario per l’uomo di fede, avere il coraggio di guardare dentro se stesso e scoprire di possedere delle forze che devono essere trasformate. Guardare il lato oscuro, la vostra ira, la vostra rabbia, l’odio, la violenza. Per divenire saggi, dovete trasformare queste forze, vincere queste forze, coltivando le grandi virtù, il desiderio del cambiamento. E’ buona cosa per l’uomo di luce, desiderare di divenire strumenti della Volontà Divina, nella creazione di un regno fondato sull’Amore Universale. Il cambiamento deve avvenire all’interno del cuore dell’uomo. A voi è data la consapevolezza di questa verità, ora. Molti fra voi, hanno nel loro profondo, un desiderio nostalgico e malinconico, un desiderio di ritiro, perché essi hanno avuto nelle vite precedenti, esperienze profonde spirituali, ricerche interiori, che li hanno portati molto vicini alla luce. Ora, in questa vita, voi siete chiamati a portare questa luce, a vivere questa luce e questo amore con i vostri fratelli. Ciò che è stato delle vostre vite, nella solitudine e nella contemplazione del Divino, è un aiuto in questa vita. Il ricordo della luce, sia ora la forza per trasmettere questo amore ai vostri fratelli. Divenire saggi, possedere la saggezza nel vostro cuore, è un modo per trasmettere l’amore e sviluppare la capacità di amare gli altri. Attraverso la purificazione del vostro corpo, attraverso la preghiera, la meditazione, attraverso atti di amore, potrete acquistare buoni meriti. Tutto ciò che sarà fatto nel bene, sarà grande opera che porterete anche nell’altra dimensione, dopo il passaggio e le vostre mani saranno colme delle buone azioni e tutto servirà a colmare il vostro debito, di fronte al tribunale del karma. Quale merito dunque, potreste avere voi, se in questa vita vi preoccupate più del vostro benessere materiale, che del vostro benessere spirituale. Avete ascoltato l’irrequietezza che il vostro cuore, cercando tra le molte vie, la via della luce. Vi è chiesto di portare questa luce, anche ai vostri fratelli, attraverso una condivisione della vostra vita spirituale, della vostra conoscenza spirituale. Lasciate le opere di magia e divenite consapevoli della vostra capacità di cercare il Divino, creando il vostro corpo di luce.
Ora parlo a te. Parlo a te donna. Anche tu, come molti uomini, stai vivendo questo tempo di confusione e di lotta fra forze positive e forze negative, ma questo tempo, è un tempo benefico per colui che cerca la luce, perché è stimolato nella ricerca della divinità. Chiedi chiarezza al tuo Angelo che ti assiste costantemente e a un’entità, che ti fu parente e che ora segue il tuo passo. Chiedi di darti intuizione e chiarezza. Puoi iniziare poco a poco, passo dopo passo, guardando questa tua vita, con l’occhio di colui che ricerca nel passato la buona azione, la cattiva azione. Sii giudice di te stessa e attraverso un’analisi, porta il tuo stato a guardare dall’alto la tua vita, a domandarti cosa è bene al tuo cuore, cosa fa gioire il tuo cuore e inizia nelle piccole azioni quotidiane, portando quella luce che tu ben tieni nel tuo cuore, raccoglile nelle tue mani e donale ogni volta che tu puoi. Attraverso semplici azioni, trasmetti la tua gioia e il tuo amore e a poco a poco, come dopo il temporale, si farà chiarezza nella tua mente. Benedico te e la tua famiglia.
Ora parlo a te donna. Comprendo il tuo tormento, comprendo la tua paura. L’uomo che vive sulla Terra, nutre costantemente paure, paure che derivano dalla sua insicurezza, dalla sua mancanza di fede, dalle forze che lo circondano e che si alimentano della sua stessa debolezza. Sei in un cammino di luce, coltiva dentro di te la fede e la speranza, annulla la paura del domani, la paura della sofferenza e del dolore fisico. Chiedi ciò che è bene per la tua anima in questo momento. Chiedi l’Angelo della guarigione, chiedi l’Angelo della Pace del tuo cuore. IO ti sarò vicino e benedico la tua testa. Raccogliti nella preghiera e chiedi purificazione della tua mente.
Ora parlo a te. E’ bene per te chiederti a che punto sei della tua vita spirituale. Questa è una buona domanda per te. Senti l’anelito del tuo cuore e il desiderio di migliorare. Molti sono i tuoi sforzi, vedo, in questa vita. Devi solo controllare la tua impazienza e la tua inquietudine. Coltivando la tolleranza e la pazienza, potrai guardare ai tuoi simili e trasmettere loro il tuo grande amore per la vita. Colei che ti è vicino, ha un talento, ha una capacità di entrare in comunicazione con le forze invisibili e attraverso un disegno, una scrittura, essa trasferisce le sue sensazioni e le sue emozioni, vivendo in un mondo, nel suo mondo. Ora è in questa vita. Tu hai la possibilità, attraverso il suo dialogare e la condivisione di queste esperienze, di trasmettere la conoscenza, data dalle intuizioni e da un antico sapere. Hai anche un talento nelle mani e ti esorto a trasferire questa energia guaritrice che ti porterà a migliorare il tuo stato fisico. Ti benedico.
Ora parlo a te. Benedico ciò che è della tua capacità di comprendere e di affrontare la vita di ogni giorno. Attraverso le molte difficoltà, per mantenere unita la tua famiglia, accogli ciò che ti viene dato, in questo tempo, come un dono, accogli la gioia che ti sarà data e infondi nuova speranza nel tuo pensiero, speranza di una serenità che tanto stai ricercando. Ciò che hai, ti basti per poter vivere in modo decoroso la tua vita. Nulla mancherà alla tua famiglia in questo tempo. Sono tempi di trasformazione, tempi di difficoltà. Ciò che ha tua figlia, non è cosa grave, tutto si risolverà. Coltiva la speranza in buone cose per te. Ti benedico.
Ora parlo a te. La gioia trabocca dai tuoi occhi, dal tuo cuore. Hai chiesto una benedizione per te e per il tuo compagno. IO congiungo le tue mani con le sue e pongo la benedizione. “Che sia la vostra un’unione felice, fondata sull’amore e il rispetto reciproco”. Porta nella tua famiglia nuova, la consapevolezza di un’unione, un’unione basata su valori, un amore profondo, che porterà a superare le vostre possibili difficoltà, mantieni sempre il rispetto per ciò che è il tuo compagno e la capacità di dialogare e di comunicare i tuoi pensieri, le manifestazioni d’amore, affinché essi siano fonte di gioia nella tua famiglia. Ti benedico, vai in pace.
Ora parlo a te donna, che stai dedicando la tua vita, come guida spirituale. E’ un compito di grande responsabilità. Quando molto differenti sono le anime che compongono il tuo gruppo, affidarti alla comprensione divina, è buona cosa. Trasmetti nel tuo gruppo, delle conoscenze che ti vengono dal passato. Vi sono anime in continuo fermento, per il desiderio di ricerca e per la lotta interna di forze. Questo non deve scoraggiare il tuo cuore, ma deve dare a te, la forza per continuare, perché hai scelto di essere guida e chiedi dunque allo Spirito Divino, la forza e l’intuizione per comprendere, educare e consigliare. Non è facile essere buoni consiglieri, soprattutto quando le anime che formano il tuo gruppo, sono anime antiche. Esse hanno combattuto grandi lotte, alcuni fra essi, hanno anche paura della luce, perché hanno abusato di antichi poteri. Non temere dunque, questo tuo cammino. Quando sarai nella tua comunità, invoca lo Spirito Infinito, invoca che ti sia dato un Angelo di protezione, l’Angelo che seguirà il tuo gruppo, come tu hai chiesto. Esso porterà armonia ed equilibrio, nelle energie e nelle vibrazioni. Questo ti verrà fatto come un dono. Esprimi dunque con fede, questo tuo desiderio, per il bene della tua comunità. Ti benedico.
Ora, a te donna. IO comprendo e vedo la tua sofferenza. Tu che sei collegata a questo gruppo e che hai chiesto aiuto. Dolore e sofferenza per questa tua malattia, comprendere la malattia, non è facile per l’uomo, spesso l’uomo accusa le forze esterne, accusa gli altri di ciò che capita nella sua vita, ma ciò che è della tua vita, è frutto di ciò che è la tua volontà, i tuoi pensieri, le tue esperienze, il tuo destino. E’ bene prendere consapevolezza di ciò che è il proprio stato, per alimentare la forza del cambiamento, per alimentare la trasformazione, il desiderio di trasformazione e ciò che ha causato la malattia. Vi sono situazioni passate, che hanno provocato in te dolore, che hanno cristallizzato pensieri negativi. Liberarsi di questi pensieri, dalle paure è buona cosa, perdonare, perdonare chi ha fatto del male al tuo cuore. Inizia questo processo di cambiamento, ed affida la tua preghiera a questo gruppo. Che sia ciò che è bene per la tua anima. Chiedilo all’Altissimo. Ti benedico.
Ora parlo a te. Ti accolgo in questo abbraccio di amore e ti esorto a non perdere la speranza e la forza. Ti verrà fatto un dono, un dono di forza, perché sei stata una buona moglie, sei tutt’ora una buona moglie. E’ bene per te, che tu acquisti di nuovo questa forza vitale. Sei stata sostegno nella sofferenza e in questo cammino hai dato molto amore. Prendi un piccolo tempo per il tuo riposo e alimenta la tua anima, alimenta il tuo spirito con la gioia. Tutto ciò che tu hai fatto, è fatto con amore. Le tue mani hanno acquistato grandi doni, e la tua anima, nulla viene perso di ciò che hai fatto con amore e con compassione. La compassione, ha portato nel tuo cuore, lo spirito, la vibrazione della Madre Divina. Questa è buona cosa per te, per arricchire il tuo animo, non lasciare che la stanchezza abbatta il tuo corpo, ma risollevati con tenacia, cercando negli occhi di colui che tanto ti ama e che tanto è grato alla tua cura. Ti benedico.
Ora parlo a te. Ciò che stai facendo è buona cosa. Continua a guardare la tua compagna, cercando di vincere il risentimento e l’ira. L’emissione di amore dai tuoi occhi, può trasformare una grave situazione, può calmare le turbolenze e portare pace, non perdere la speranza in questo. Richiama la luce intorno a te, ti è stato insegnato come purificare la tua casa, come purificare il corpo. Conosci le tecniche, le antiche tecniche, sii costante in questa purificazione e non perdere la speranza.
Ora dico a te. Posso dirti, che ciò che hai nella tua testa come progetto, è buona cosa. Devi attendere ancora un po’ di tempo, e poi potrai di nuovo realizzare questo tuo sogno. E’ cosa che tu già hai fatto, è un talento che possiedi, è venuto il tempo di applicarlo e di realizzarlo, devi solo sviluppare dentro di te, l’entusiasmo e neutralizzare la paura del fallimento. Potrai portare un servizio all’umanità, attraverso la stesura di questo tuo libro.
Ora, anche a te IO dico, guardo anche a te, alla tua famiglia, alla tua compagna e ciò che è stato in questi ultimi tempi di sofferenza. Deve prendere coscienza che ciò che è nella sua vita, non è punizione o castigo, ma ciò che serve alla sua anima, per poter, attraverso il dolore e il sacrificio, affinare le sue capacità di comprensione del Divino. E lei è stata un tempo, colei che deteneva la magia e un antico ricordo risuona ancora nelle sue capacità di oggi e nella sua testa risuonano rumori, intuizioni e pensieri di ciò che è stato nell’antico. Che sia la gioia e l’amore a portarla verso gli altri, ad amare gli altri e a trasformare quelle forze che ancora sono nel suo essere. Vi è un’entità, un piccolo bambino, che è a lei vicino, legato da affinità, che la segue costantemente e che l’aiuterà ad alimentare questa energia. Benedico sia te che tua moglie affinché vi sia pace e amore.
Figli della luce, figli miei diletti, vi esorto in questo tempo di grande vibrazione sulla Terra, dove ogni elemento, è in fermento, ove la luce, l’aria, l’acqua, il fuoco portano nuove vibrazioni sulla Terra. Ritornate alla vostra semplicità, in ogni cosa, ritornate ad essere dei veri uomini, ritornate ad essere come bambini, pieni di gioia per ciò che hanno in questo momento e per ciò che possono donare all’umanità. Vi è stata data una nuova consapevolezza e una nuova verità del vostro stato, della vostra missione sulla Terra. Andate e portate questo messaggio. Vi benedico.

Lo scambio energetico

Mercoledì, 8 Giugno 2011

Quando si parla o si sente parlare di Reiki, molto spesso le prime domande che sorgono non sono legate all’efficacia di tale metodo, ma all’aspetto economico: “perché bisogna pagare i trattamenti ed i seminari dal momento che l’Energia non ci appartiene ?” In molti paesi, tra i quali l’Italia, c’è sempre stato un gravoso equivoco sulla relazione tra soldi e spiritualità, fino ad arrivare a considerare “impuro” chi chiede un pagamento in questo settore.

Trattasi di un fenomeno prettamente occidentale, legato alla tradizione giudaico- cristiana che pervade la nostra tradizione-cultura. In altri Paesi il denaro è visto come “energia dinamica”.

La prima cosa che sembra evidente a questo proposito è che il concetto di “denaro sporco” è estremamente mentale e dualistico, in quanto divide la realtà in compartimenti stagni: le cose spirituali e quelle materiali, quelle sacre e quelle profane.

C’è una sola Energia che si manifesta in molti modi. Una di questi modi è il denaro. Anche il Potere è una manifestazione di questa stessa Energia. Persino l’Amore è una manifestazione simile. Le stesse leggi della natura si applicano a queste manifestazioni apparentemente molto diverse. Potete aprirvi al denaro, al potere e all’amore e dovete alimentare o abbandonare l’idea errata che queste cose non le meritate. Dovete eliminare l’idea errata che queste manifestazioni della stessa Energia differiscono di valore. Potreste essere convinti che l’amore è qualcosa di veramente bello ed edificante, mentre il denaro è qualcosa di meschino, l’immondizia della terra. Purtroppo avete bisogno di denaro, ma se dipendesse da voi, ne fareste a meno.

Se stentate ad abbandonare queste vecchie convinzioni potreste scoprire nel frattempo di accettare completamente e allo stesso modo tutte queste manifestazioni della stessa Energia. Quel che hanno in comune queste diverse manifestazioni è che possono funzionare soltanto finché scorrono. L’Elettricità funziona soltanto quando collegate la spina con la presa di corrente che consentirà all’energia di scorrere attraverso la macchina mettendola in moto. Allo stesso modo il denaro, il potere e l’amore possono funzionare solo quando gli viene permesso di scorrere. Se essi non si possono ricevere, possedere, né dare, allora non si possono ottenere.

Il Reiki, come tutti i grandi insegnamenti iniziatici e tradizionali, si basa invece sul fatto che la realtà è unitaria, e che se da un lato abbiamo bisogno di scomporla e analizzarla a livello mentale per interpretarla, non dobbiamo poi diventare schiavi delle nostre categorie mentali, che pure sono estremamente preziose in quanto si tratta di classificazioni estremamente utili, sulle quali si basa qualsiasi possibilità di costruire una civiltà, e corrispondono in gran parte all’attività dell’emisfero sinistro del nostro cervello, quello preposto al pensiero razionale.

Anche la divisione da sacro e profano, materiale e spirituale, rientra in questo discorso; pertanto nessuno mette in discussione il fatto che si debba pagare per andare a scuola, per acquistare un oggetto, un libro… o per ottenere un servizio, mentre il problema sorge quando si entra nel dominio delle cose spirituali. Eppure non si riesce a capire perché il tempo di un terapeuta o di un Maestro di Reiki o discipline spirituali, debba valere meno di quello di un artigiano o di un insegnante ecc.

Nel Reiki viene sempre messo in chiaro che non è l’Energia che si paga, la quale è gratuita ed illimitata, la guarigione o altro, ma solo unicamente il tempo o la professionalità di chi opera, esattamente come per l’Insegnante di filosofia, (non paghiamo il pensiero di Socrate o Platone) ma la disponibilità di chi ce la tramanda.

 

Trasmutare

Mercoledì, 25 Maggio 2011

Trasmutate tutto con l’amore, guarisce e trasforma tutto; è la Sorgente divina, un dono gratuito dello spirito che nutre la vita. Quando mangiate, mangiate l’amore - quando bevete, bevete l’amore - quando parlate, parlate l’amore - quando ascoltate, ascoltate l’amore.
I vostri sensi fisici devono diventare le porte dell’amore per sviluppare i sensi sottili che danno accesso alla Sorgente. Siete collegati direttamente con la Sorgente e se l’abbondanza non arriva a voi e perché sabotate voi stessi.Nessuno dall’esterno vi può colpire se voi non glielo permettete. Mantenete la coscienza vigile, non dubitate di voi stessi.
Con questa forza e convinzione saprete distinguere il vero dal falso, i veri profeti dai falsi profeti.

 

Reiki è una porta aperta sull’amore.

Mercoledì, 25 Maggio 2011

Non può entrare nella tua vita e non cambiarla. Tutto intorno a me è cambiato nel momento in cui ho fatto la prima attivazione a Reiki. Vorrei dire grandi cose, ma no, no. Sono le piccole cose, le sfumature, che però messe tutte insieme fanno la differenza. Imparare a fare un sorriso in più, ad aiutare chi ha bisogno.
Capire che facciamo parte di un immenso universo di amore. La consapevolezza di quello che mi circonda è profondamente cambiata.
Vivo nel mondo, ora, con tutto quello che mi sta intorno: esseri umani, animali, vento, luce…
Vivo “all’interno” di queste cose, con loro, sono parte di esse e di tutto ciò che vive e che non vive. Non c’è mai stata nella mia vita tanta pienezza, tanta gioia, tanto amore.
Certo ci sono sempre i momenti bui ma c’è qualcosa che fa la differenza, perché subito dopo arriva la luce. … e oltre questa porta c’è molto altro ancora, ne sono sicura, c’è tutto un mondo da esplorare!
Grazie e NamaskarOmbretta Corradi Ufficio Grafico Fiere di Parma S.p.A.