Archivio di Marzo, 2011

Su dieta e gruppo sanguigno

Giovedì, 31 Marzo 2011

Ciao a tutte, mi è stato richiesto di consigliare una dieta specifica in base al proprio gruppo sanguigno, di seguito riassumo la dieta e lo stile di vita più consoni a persone che appartengono al gruppo sanguigno 0.

La dieta ottimale per il gruppo sanguigno di tipo 0, sono riassunte in 10 linee guida.

1. Consumare carni magre ( agnello, fegato, manzo, vitello, pollo, coniglio, anatra, tacchino) bilanciando l’apporto di proteine con l’assunzione di verdura e frutta.

2. Favorire il consumo di pesce, crostacei, frutti di mare ( ricchi di acidi grassi Omega 3), evitando aringhe in salamoia, caviale, pesce gatto, polpo, salmone affumicato, pesce salato, essiccato o conservato.

3. Evitare o ridurre carne di maiale, salumi, insaccati affettati, carni conservate, cibi in salamoia (la presenza di nitrosammine e aflatossina aumenta il rischio di tumori del cavo orale, dell’esofago, del retto, ma soprattutto dello stomaco).

4. Limitare il consumo di latte, latticini, formaggi e uova. E’ consentito l’uso di burro, mozzarella, fiocchi di latte magro, latte e formaggio di soia.

5. Limitare i prodotti a base di farina di frumento, mais e cereali (pane, pasta, polenta). Il glutine contenuto nei prodotti a base di frumento è ricco di lectine che frenano l’attività dell’insulina e rallentano l’utilizzazione energetica. Peter d’Adamo riferisce della facilità di ottenere un rapido calo ponderale in persone appartenenti al gruppo 0, eliminando pane e pasta.

6. Consumare frutta e verdura in abbondanza. Ridurre il consumo di ortaggi appartenenti alla famiglia delle Crucifere (cavoli, cavolini di Bruxelles, verze), in quanto potrebbero deprimere l’attività tiroidea. Limitare il consumo di ortaggi appartenenti alla famiglia delle Solanacee (melanzane, patate, ad eccezione dei pomodori) in quanto ricchi di lectine che tendono a depositarsi nelle strutture delle articolazioni, provocando processi infiammatori articolari dolorosi.

7. Privilegiare l’olio di oliva, evitare sottaceti. Il massimo potere antiossidante si manifesta nell’olio vergine.

8. Limitare il caffè, preferire il the. Il caffè è controindicato per i soggetti di tipo 0, in quanto induce un incremento della secrezione gastrica e pancreatica. Sono pure da evitare le bibite frizzanti e a base di cola. E’ consentito bere uno o due bicchieri al giorno di vino rosso, durante i pasti.

9. Evitare la sedentarietà. Praticare attività fisica regolare e intensa. Il tipo 0 può ridurre il peso e superare le condizioni di stress, vincendo tensione, stanchezza e depressione con un’attività fisica o sportiva regolare e particolarmente intensa.

10. In presenza di disturbi utilizzare fitocomplessi o infusi specifici adatti fieno greco, liquirizia,luppolo, menta, olmo, quercia marina, rosa canina, tarassaco e tiglio). Particolarmente efficace nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità in soggetti del gruppo 0 risulta l’impiego di quercia marina (fucus vesiculosus). Evitare preparati o infusi a base di Aloe, Bardana, Echinacea, Genziana, Barba di mais, Rabarbaro, sconsigliati per i soggetti di tipo 0, a motivo della loro attività stimolante sulle secrezioni gastriche e sul sistema immunitario o per la presenza di lectine dannose.

Infusi e tisane specifiche sono in vendita presso l’I.R.I.S.

La dieta ottimale per il gruppo sanguigno di tipo A, sono riassunte in 10 linee guida.

1. Preferire una dieta a base di cereali, legumi, verdure. Ottimale per il benessere delle persone appartenenti al tipo A è una dieta di tipo vegetariano.

2. Consumare frutta in abbondanza (almeno tre volte al giorno)

3. Limitare o evitare il consumo di carne, introducendo semmai piccole quantità di pesce. Evitare il consumo di cibo conservato, salato, sotto sale o affumicato (insaccati, salumi stagionati, carni conservate, cibi in salamoia) per il rischio più elevato di tumori del cavo orale, dell’esofago, del retto, ma soprattutto dello stomaco.

4.Ridurre le latte, latticini, formaggi. I soggetti che manifestano una produzione eccessiva di muco con l’affezione di tipo catarrale al livello delle prime vie aeree (raffreddore, sinusite, otite, bronchite) dovranno limitare fortemente il consumo di latte e latticini. La soia e i suoi derivati sono particolarmente utili per i soggetti del tipo A.

5. Evitare i cibi precotti le carni insaccate, conservate o affumicate (maggior rischio di tumori).

6. Consumare pesce in piccola quantità (carpa, cernia, coregone, merluzzo, salmone, sardine, trota) escludendo i pesci piatti come le sogliole e le passere di mare, in quanto contengono un tipo di lectina particolarmente irritante per l’apparato digerente.

7. Consumare semi oleosi e frutta secca (riducono il colesterolo e proteggono cuore e vasi). Evitare noci brasiliane e pistacchio.

8. Contenere il consumo di prodotti a base di farina di frumento.

9. Praticare attività fisica rilassante (yoga, bicicletta, attività natatoria, escursioni).

10.Utilizzare fitocomplessi o infusi specifici adatti (Aloe, bardana, biancospino, camomilla, cardo mariano, echinacea, valeriana. Evitare preparati o infusi a base di barba di mais e rabarbaro.

Sulle Costellazioni Familiari

Giovedì, 31 Marzo 2011

Ciao Maria, sono una persona molto razionale, ma ultimamente la situazione familiare che vivo diventa sempre più insostenibile, da anni seguo uno psicoterapeuta con scarsi risultati. L’impressione che ho ultimamente è che ciò che sto tentando di risolvere con lo psicoterapeuta, in realtà è come se questi problemi appartenessero ad un’altra persona; le strategie consigliatemi sono come se mi scivolassero addosso gli strumenti non riesco ad utilizzarli, mi sfuggono, colgo solo l’eco di ciò che mi viene detto e consigliato. Ho sentito parlare da una tua allieva delle Costellazioni familiari, di sistemi, di esperienze che in realtà non sono nostre, disarmonie che ereditiamo, pesi che ci portiamo da un’altra vita ecc… vorrei saperne di più.
Un abbraccio Milena da Torino.

Ciao Milena, il seminario di Costellazioni familiari mette in luce tutto ciò che non viene espresso all’interno del nucleo familiare, nelle relazioni tra genitori e figli e anche tra partner nella famiglia acquisita, le parole non dette, gli abbracci non dati e soprattutto le lacrime che non siamo riusciti a versare, tutto questo dolore si sedimenta, si congela, crea un nucleo pesante di silenzio, di energia addensata che passa da una generazione all’altra come una incomprensibile eredità di sofferenza.

Grazie, alle Costellazioni Familiari e all’Approccio Fenomenologico possiamo oggi individuare e sciogliere questi nodi dolorosi e riportare luce, amore, gioia, comprensione, pace e armonia nelle relazioni con i nostri cari. Inoltre sciogliere i nodi che ci legano al passato significa evitare che i nostri figli portino nella loro vita il peso del nostro destino. Se vuoi farti l’esperienza, puoi partecipare come osservatrice e poi se lo desideri puoi farti Costellare, le prossime date sono il 17 aprile dalle ore 11 mi raccomando prenotati. Un bacione maria