Archivio di Settembre, 2011

L’ascolto

Lunedì, 19 Settembre 2011

Come regola generale, le esperienze attraverso i nostri corsi e seminari, rivelano un profondo sentimento di unità e armonia mentale, e prendiamo coscienza che tutto è nel tutto e che tutto è in tutto.
Naturalmente, la nostra capacità di vivere questo genere di esperienza, è dovuto grazie a un grande lavoro su se stessi e, in particolare, grazie allo sviluppo della facoltà di ascolto.
E’ vero che è più facile disperdersi in discorsi inutili, che fermarsi a fare un cammino di apertura verso il nostro interlocutore. Pertanto, ascoltando l’altro, amplifichiamo il campo della nostra conoscenza e della nostra esperienza.
Così, ascoltare, è un processo tanto esteriore quanto interiore. In altre parole, durante questo apprendimento, affiniamo la sensibilità psichica che permette di discernere la voce del nostro Maestro interiore.
Se le grandi verità si insegnano bene solo nel silenzio”, è perché tacendo, o stabilendo la calma e la pace nel nostro interiore, ci apriamo all’Universo e al Tutto. L’esperienza, può allora rivestire una dimensione sia microcosmica che macrocosmica.
Cari amici e amiche, ascoltare è accettare l’altro, donargli il suo posto, accoglilo con amore e comprensione. Significa anche coltivare l’umiltà e la semplicità del cuore, manifestare la disponibilità a ricevere l’insegnamento del nostro Istruttore interiore.
Per esperienza, sappiamo che la via è difficile anche se in essa risiedono la nobiltà e la bellezza dell’accompimento e della realizzazione.
Eppure, nessuno sforzo è vano e il minimo progresso ci eleva ed arricchisce l’universo intero.
Di conseguenza, vi propongo nei giorni e nelle settimane a venire, più particolarmente quando siete all’I.R.I.S., di dare tutta l’importanza alla libertà d’espressione.
Sicuramente, il rispetto che manifesterete per l’ascolto, apporterà una maggiore armonia con i vostri compagni sul sentiero della vita e, soprattutto, permetterà una vera estensione di coscienza.
Infatti, come constaterete voi stessi, la facoltà di ascolto è un potente antidoto contro l’impazienza, la collera, lo stress e il nervosismo, perché ci armonizza con gli aspetti più profondi del nostro essere. In questo modo, possiamo pienamente beneficiare della Luce, della Vita e dell’Amore che impregnano tutti i campi della Creazione e che sono anche gli attributi del Maestro interiore.
In ultima analisi, per ascoltare, occorre “apprendere ed al tempo stesso disapprendere. Da questo punto di vista, è bene dar prova di ” buona volontà” sia nei nostri confronti, che verso gli altri e non dimenticare mai che tutto nella vita, racchiude una opportunità di apprendere e di evolvere.
Se l’era dell’Acquario sarà sotto il segno della comunicazione, è perché l’Uomo deve diventare maestro, tanto nell’arte di trasmettere, che di ricevere e dunque di ascoltare, alfine di intendere la voce del silenzio e della Verità.

Reiki Tibetano

Lunedì, 19 Settembre 2011

Tibetan Style
Aura
Attraverso una stimolazione ed un lavoro su AIN (terzo occhio), si può prevenire all’assunzione della qualità della vista interiore, ma anche della vista esteriore: ciò permette la percezione della Aure sottili (energetiche) dell’uomo.L’Aura del Corpo Fisico: è quella che noi normalmente vediamo, cioè la figura fisica nella sua corporeità.

L’Aura del Corpo Eterico: collegata all’anima energetica Nefesch, si presenta come una leggera luminescenza che circonda il corpo fisico seguendo le sue forme, lo spessore di questa luminescenza può variare dai due ai cinque centimetri, secondo il quantitativo di energia pranica presente.il colore è di un bianco molto diafano leggermente tendente al grigio azzurrino.

L’Aura del Corpo Astrale: è espressa dall’anima emozionale o RU’AH. E’ abbastanza luminosa, formata da correnti in movimento e circonda il corpo fisico a guisa di uovo, per ampiezza che può variare da dieci a trenta centimetri. Le correnti che si notano procedono da una specie di fontana (centro coronale) che parte dalla sommità della testa (centro coronale) che parte dalla sommità della testa e ridiscende per tutta l’altezza fino alla base dei piedi; la risalita di queste correnti è più interna, a volte si può percepire a volte no. Il colore varia moltissimo essendo connesso all’ambito emozionale ed assume diverse colorazioni a seconda dei Chakra più o meno interessati.

ROSSO: forti pulsioni di aggressività, se il rosso è chiaro e pulito, può corrispondere ad una pulsione amorosa verso una persona o verso un’attività, se il rosso è cupo e denso, denota pulsione distruttiva ed egoismo.

ARANCIONE: è collegato alla mente ed al pensiero. Se chiaro e luminoso, elevazione mentale e lucidità; se scuro ed opaco, intellettualismi inutili e gratuiti. Un arancione fresco tendente al rosa, rappresenta l’attenzione spirituale della mente.

GIALLO: se questo colore si presenta con tendenza all’oro, significa grande consapevolezza, “agapè”, desiderio profondo verso una propria ed altrui evoluzione spirituale. Un bel giallo chiaro denota equilibrio, altruismo ed espressività. Un giallo scuro, sporco o tendente al marrone, grettezza ed opportunismo.

VERDE: un verde prato, brillante, significa desiderio, curiosità conoscitive, artisticità, innocenza. Un verde smeraldo, molto luminoso indica grandi capacità intuitive ed a volte creatività sfrenata. Un verde scuro, terroso, può rappresentare frustrazione nell’ambito realizzativo ed affettivo o incapacità di estroflessione verso l’esterno.

AZZURRO: se chiaro e luminoso, persona dotata di grande spirito umanitario ed altruistico; se intenso e brillante, indica capacità realizzative fuori dal comune che si manifestano anche come servizio verso gli altri. Un azzurro sporco e scuro denota introversione, paura, masochismo, scarso amore verso la vita. Se l’azzurro è macchiato di rosso scuro è pesate tirannia, deisderio di dominio.

 

BLU: intenso e luminoso è un colore di approfondimento personale, di colui che cerca in sé le risposte in modo preciso e non accondiscente, è il colore che si ritrova spesso negli scienziati ed in tutti coloro che tentano di svelare i misteri nascosti. Un blu picchiettato d’oro è strettamente spirituale, un blu con striature nere è il colore di quelli che fanno di queste ricerche uno strumento di potere egoico.

VIOLETTO: chiaro e delicato, determina animo gentile, poetico,in buona armonia con la natura; intenso e luminoso, grande ispirazione, devozionalità, misticismo. Scruro, pulito e luminosissimo, indica il massimo grado di raggiungimento conoscitivo, l’illuminazione, il perseguimento di una via spirituale in modo profondo e duraturo.

MARRONE: colore sempre negativo, può denotare malattia o momenti di grossa nubilazione. Se è abbastanza frequente in una persona: grettezza, stupidità, ingordigia.

NERO: colore abbastanza raro, può esprimere le grandi paure, un periodo di pessimismo totalizzante, intrusioni psichiche esterne, debolezza mentale e materialismo ormai cristallizzato.

Altri colori più rari e meno permanenti:
ROSA: momento di grande pace interiore e felicità.
LILLA: stupore gioioso e conoscitivo.
ROSSO VIOLETTO: enfasi ed entusiasmo.
TURCHESE: equilibrio tra pulsioni spirituali e fisiche.
GRIGIO: momenti di instabilità ed indecisione.

L’Aura del Corpo Mentale è collegata all’anima mentale o Neshamah, è molto luminosa, ma questa luce varia molto di intensità da individuo ad individuo, a secondo del suo stato evolutivo. E’ ovoidale, la sua altezza può avanzare dai trenta ai cinquanta cm., nel caso degli illuminati anche fino a qualche chilometro. La circolazione energetica in questa aura è talmente sottile che si percepisce appena, il suo colore varia dal bianco al bianco grigiastro, al bianco dorato, al bianco azzurrino. Queste variazioni denotano la polarità più o meno spiritualizzata dalla persona stessa.

L’Aura del Corpo di Grazia è connessa al Khia’ o fiamma spirituale, è presente - latente in tutti noi, ma essendo un conseguimento è visibile solo in coloro che lo hanno raggiunto. Si manifesta come un globo luminosissimo che circonda la testa e, iconograficamente si può collegare alle aureole.

 

Reiki 2° livello advanced

Lunedì, 19 Settembre 2011

Volete percorrere i vostri giorni vivendo a metà?
Da come abbiamo letto fino ad ora siamo venuti a conoscenza che usiamo solo metà del cervello, l’emisfero sinistro, con le sue funzioni logiche , analitiche e razionali.
Il seminario di 2° livello Reiki Avanced vi aiuterà a sviluppare i poteri del nostro cervello “primario”, il cervello delle “prime impressioni”, delle intuizioni e delle sensazioni. Veloce come il lampo, esso registra informazioni che sfuggono alla portata della normale percezione cosciente.
Anziché vivere per l’intera esistenza nell’incertezza, tirando ad indovinare, potete,attraverso questo seminario, sviluppare le vostre capacità intuitive e godervi la meravigliosa sensazione di conoscere la vera realtà che esiste dentro e fuori di voi.
Sviluppando i sensi interiori percorreremo una via completamente nuova di comunicazione con gli altri. “Vedrete” le persone in modo diverso, intuirete ciò che sentono dentro.
Comincerete ad avvertire le energie vitali dei pensieri e delle sensazioni che scorrono dentro e attorno alle persone, ma soprattutto voi sarete una persona migliore, più viva.
Questo seminario vi servirà per:
1. Sviluppare doti intuitive e sensoriali..
2. Aiutare gli altri.
3. Vedere cosa ha in serbo il futuro per voi e per gli altri.
4. Rendere più significativi e intimi i vostri rapporti umani.
5. Modificare il vostro stile di vita.
6. Dare più spazio a un’espressione positiva di tutte le vostre sensazioni.Lezione: Simboli psichici. Visualizzazione dei simboli di Reiki sui centri psichici dei Chakra. Quando la nostra coscienza è rilassata riesce a toccare i punti vitali dei Chakra. In questo momento della lezione inseriremo il simbolo appropriato di Reiki e la visione sboccerà nella nostra interiorità.
Il simbolo psichico per Muladhara è un triangolo rosso capovolto. Al centro del triangolo immaginiamo un simbolo Reiki appropriato.
Swadisthana, rappresenta l’inconscio. Concentratevi sul 2° Chakra e immaginatelo nella forma di onde su un vasto oceano di notte, fissiamo questa raffigurazione con il simbolo Reiki appropriato.
Un girasole giallo luminoso è il simbolo per, Manipura, il 3° Chakra, concentratevi su di esso e visualizzate il girasole con il simbolo Reiki corrispondente.
Nel quarto Chakra, Anahata, percepite l’interno di una grande sala; in un angolo di questa grande camera c’è una lampada ad olio che arde sviluppando una fiamma dorata; visualizzate sulla fiamma il simbolo corrispondente di Reiki per vivacizzarla.
Il quinto Chakra, Vishuddi, è rappresentato come gocce fredde di nettare, visualizzategli sopra il simbolo psichico di Reiki.
Ajna è la sede dell’intuizione, concentratevi sul 6° Chakra e raffigurate il simbolo Reiki corrispondente.
Rappresentatevi una luna crescente di notte, quello è il, Bindu, inviate alla Luna un simbolo Reiki.
Ed infine il settimo Chakra, Sahasrara, è come il braciere dove si svolgono i rituali, si danno iniziazioni e si prega … nel braciere si sviluppano grandi lingue di fuoco , qui inseriamo tutti i simboli Reiki che conosciamo.
Questo esercizio serve per ricaricarci e distruggere i pensieri e atteggiamenti negativi.
Programma:

• Tecniche di pulizia
• Tecniche di respirazione
• Yoga Mentale
• Riprogrammazione
• Esercizio di Guarigione (in gruppo)
• La formula completa di Coué
• La tecnica delle lavagne
• Direttive per il futuro sulla lavagna bianca
• La “tecnica dei 21 giorni”
• La “tecnica dei 3 mesi”
• La “tecnica della fonte dell’eterna giovinezza”
• Così mi libero da qualsiasi malattia
• Visualizzazione della natura
• Diventare un albero da frutta
• Programmare il futuro
• Esercizio 1 Respirare il colore
• Esercizio 2 Schermare l’aura
• Esercizio 3 Energia illimitata
• Esercizio 4 Nube d’energia
• Esercizio 5 Flessibilità psichica
• Esercizio 6 Autoguarigione
• Esercizio 1 Ricordare vite passate
• Processo Risanante Egizio