Archivio di Febbraio, 2013

testimonianze - Marta

Mercoledì, 20 Febbraio 2013

Cara Maria, ti scrivo dopo alcune settimane per condividere i primi passi della mia nuova vita…sono giornate intense, ricche di un flusso emotivo in continua evoluzione , a volte in confusione perchè non riesco a stare al passo con l’imponente tumulto interiore che mi accompagna spesso mi devo fermare, fare ordine e capire quale sia la questione più urgente da affrontare per mettere un piede davanti all’altro senza deviare dalla strada maestra.Ci sono momenti, o intere giornate, in cui devo dedicare tutte le mie energie a mettere un freno a tutti i sabotatori interni che si affollano nella mia mente, è come se avessere acquistato un nuovo vigore e spesso la forza di cui si sono nutriti finora emerge con tutta la sua veemenza sono convinta che questo accada perchè alcune parti di me , che finora avevano caratterizzato pensieri, atteggiamenti, emozioni e convinzioni su me stessa, su quello che merito , su quello che posso ottenere, sanno che presto perderanno il loro posto d’onore proprio in uno di questi frangenti ho deciso di ricominciare da ciò che per primo nella mia vita mi ha spalancato le porte della spiritualità, il primo sorso d’ Amore che in un periodo di estrema sofferenza mi aveva dissetato colmandomi di gioia, di gratitudine , che mi ha fatto rinascere permettendomi di accedere alle più antiche e profonde radici della mia anima :

il Reiki quando mi sono avicinata alla meditazione prima e al Reiki poi, come spesso accade ero scettica riguardo a qualcosa che mettesse in gioco elementi trascendentali , io sono cresciuta in una famiglia atea e ho sempre abbracciato questa posizione che mi rendeva fiera di non omologarmi ad una serie di convenzioni, di atteggiamenti reverenziali di fronte ad un mondo, ad una gerarchia, quella cattolica, che sentivo non mi avrebbe mai potuto o saputo rappresentare, ma non avevo capito non avevo capito, nè mi ero fatte la domande giuste su questo, che la Spiritualità, entrare in contatto con il Divino per l’ uomo che sceglie di VIVERE e non soltanto di esistere è la Grazia più grande da cui si possa essere baciati e proprio il Reiki mi ha donato questa Grazia, per questo ho deciso di diventare una Master Reiki come primo ed essenziale passo verso la Meta che ho nel cuore.

Vorrei che fossi tu la Maestra che mi accompagnerà in questo percorso che voglio rendere il più vasto possibile e la sola idea del’immensità che si spalanca di fronte a me mi inonda di un ardore e una gioia che sicuramente tu comprendi nel profondo.
Avevo iniziato a scriverti questa mail per chiederti se pensi sia confermata la giornata di Costellazioni per il 10 marzo, per organizzarmi e prenotare i biglietti del treno…. poi mi sono un pò fatta prendere la mano; nei prossimi giorni proverò a chiamarti….

dimenticavo di dirti che oggi navigavo sul sito dell’iris e ho trovato la mial mail e quella di Paola sul Blog…. che meraviglia!!! Grazie, per me è stato un grande onore!
Ti abbraccio e ti ringrazio con tutto il cuore, a presto
Marta

 

 

Paola

Venerdì, 8 Febbraio 2013

Cara Maria, c’è voluto qualche giorno per scriverti perchè se è vero che

certi messaggi devono sedimentare, devo ammettere che ho anche avuto qualche resistenza e confusione tra l’imput di agire con tempestività anche se non ti senti pronta e la necessità che, appunto, essi sedimentino, con particolare riguardo alla formulazione della Meta: da un lato è stato esaltante comprendere che sarebbe bastato sapere dove volere andare (cosa che tra l’altro in passato ho saputo ben attuare) per cambiare strada piuttosto che “lasciarsi accadere”, dall’altro non è stato immediato cogliere questo dove, anche ostacolata, come avevo già espresso al corso, dalla paura di non saperlo, che mi ha indotta in questi giorni a formulare diverse ipotesi “di testa” e infatti non soddisfacenti.

Poi ho avuto un click e mi è venuto in mente quello che volevo fare già anni fa, ma che è rimasto lì, essenzialmente per la paura di non riuscirci e del prezzo da pagare in termini di sacrifici per raggiungerlo: superare il concorso per diventare magistrato al tribunale amministrativo della Liguria, che mi consentirebbe di assommare in una professione tante delle caratteristiche che richiedo ad un lavoro, come la possibilità di incidere concretamente sulla realtà facendo ricorso al concetto più integro di Giustizia, l’opportunità di mettere a frutto le competenze acquisite in tanti anni di studio, la soddisfazione data dal ruolo ricoperto, l’autonomia di giudizio, oltre al trattamento economico di rilievo.

Potrei così occuparmi, e sempre di più rivolgermi e specializzarmi,

anche alle cause in materia ambientale ma, quello che più mi stimola, è che considero questo traguardo come un’ulteriore punto di partenza che mi può meglio consentire di essere “qualcuno” (in termini di professionalità e di ruolo) per sviluppare un progetto che è quello che mi ha sempre animato e che mi ha fatto sussultare il cuore giusto stamattina quando, ad esempio, ho firmato la petizione “Save the Artic” promossa da Greenpeace, i cui attivisti rispondono ad un modello che mi sono creata nella mente e che aspirerei ad essere se avessi altre condizioni di vita.

Voglio, perciò, contribuire fattivamente alla tutela del Pianeta, anche

se questo aspetto ha profili (già di per sè!) più vaghi sia dal punto di vista della definizione che da quello temporale, in quanto tale desiderio si basa su imput vari, quali la volontà di riprendere, quando sarà possibile, le attività di volontariato, di sostenere coloro che già si dedicano alla “causa”, di implementare sempre di più le mie azioni quotidiane ed il mio esempio di una vita eco-sostenibile. Ma sono consapevole che tali imput, a parte l’ultimo, devono ora fare spazio alla concentrazione finalizzata alla realizzazione di una Meta precisa che richiede tutte le mie forze e gran parte del tempo che mi resta una volta dedicatami alla mia famiglia e che potrà portarmi a quella soddisfacente e proficua collocazione professionale, anche idonea a realizzare l’idea di fondare io stessa un Ente o comunque di collaborare fattivamente ad una associazione di rilevo, mettendo a disposizione le mie diverse risorse per contribuire all’obiettivo comune di salvaguardare l’Ambiente per amore dello stesso, per noi e per i nostri figli. 

Nel frattempo sto invece valutando concretamente un’idea che mi

frullava nella mente da qualche tempo, ma che non prendevo in considerazione realmente per paura di informarmi sulla valenza dei miei requisiti (che mettendo in pratica le tecniche apprese ho già risolto) e per paura della reazione della mia dirigente generale - che mi adora - a fronte della possibilità di dovermi perdere: valuterò, infatti, se sia opportuno chiedere il trasferimento all’avvocature regionale, anche grazie al confronto (entro la settimana prossima!) con una delle (tre..) amiche di lavoro che (ho conosciuto non casualmente e che) lavora lì, per svolgere un lavoro più gratificante e ancora più attinente alle materie di studio del concorso, mantenendo le stesse buone condizioni attuali.

 

Per focalizzare, dunque, l’attenzione sulla mia prima Meta, vorrei

quindi dichiarare che voglio predisporre un programma di studio per il superamento con il massimo successo del primo nuovo concorso che sarà bandito per referendario di tribunale amministrativo, ottenendo la collocazione in graduatoria idonea ad essere assegnata al TAR della Liguria. Io farò tutto il possibile in tal senso, iniziando ad informarmi sull’opportunità o meno di seguire una scuola di preparazione (online), a procurarmi il materiale didattico più idoneo e a studiare con impegno e proficuità, desiderando ardentemente che il concorso sia indetto e si svolga nel momento più opportuno per me e monitorandone la pubblicazione. Sono disposta a pagare il prezzo in termini di sacrificio di tempo, fatica e “voglia” e in termini di messa in gioco di me stessa. Entro il

31 dicembre 2013 voglio aver svolto il programma di studio di tutte le materie della prova scritta con soddisfazione della relativa preparazione.

 

Scusa la prolissità, è venuta così….concludo ringraziandoti dal

profondo del cuore per il tuo tempo, per l’importanza, la nobiltà e l’utilità del corso, per quello che sai darci e soprattutto per il tuo Sogno la cui realizzazione è un ulteriore stimolo alla Resistenza.

Un abbraccio e a presto. 

Paola

PS: vi giro il link della petizione di Greenpeace se può interessarvi ;-)

www.savethearctic.org 

 

Ciao Paola, nelle persone ci sono vari livelli di coscienza, animale,

infantile, adolescente, adulto egoista, adulto altruista, adulto planetario ed altri, tu sei nel settore dell’adulto planetario, costui ha la coscienza ecologica, servizio e resistenza, è pienamente consapevole dell’unità delle ricerche e della fede attraverso la diversità delle forme. E’ il livello in cui lo scienziato e il religioso possono dialogare in pace perché non sono più condizionati dalle parole, dalle ideologie, ma si sentono legati soltanto al mistero dei viventi. Ogni tanto ripeti a te stessa, (quando la tua meta sembra che si allontani) “tutto è vivo, tutto fa parte di me e io faccio parte del tutto” vedrai come per incanto che riprendi la retta via. Sono con te e invierò le mie energie buone perché tu possa raggiungere al più presto i tuoi obiettivi.

Con affetto Maria ( non stancarti di scrivermi quando senti che hai bisogno di forza e conforto 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marta

Venerdì, 8 Febbraio 2013

 

       Carissima Maria le parole che leggerai sono quelle che ho scritto domenica subito dopo essere arrivata a casa, sono lo specchio del desiderio che brucia nel mio cuore al quale devo ancora dare una definizione in termini più concreti ma nel frattempo ho programmato obiettivi specifici da cui partire a cui mi dedico tutti i giorni.       

 

      “Voglio dedicare la mia vita alla conoscenza, alla passione e all’amore. Risvegliare in me la saggezza e vivere nell’ispirazione.

 

      Voglio diventare una guida, un faro, un esempio per tutte le persone che si sentono perse; accogliere nel mio cuore tutti i cuori che hanno perso la gioia. Voglio accendere in quante più anime possibile un fuoco di fiducia e di coraggio; lottare avendo come compagni di viaggio l’audacia , la forza incrollabile della certezza e mettere a tacere l’indecisione e il dubbio.

 

      Voglio restituire a chi non sa più guardare dentro di sè uno sguardo di meraviglia e di stupore per la propria unicità e bellezza.

 

      Voglio onorare la libertà che appartiene ad ogni anima.

 

      Voglio viaggiare, senza conoscere stanchezza e accompagnata da grandi Maestri, alla ricerca di me stessa, essere sempre pronta ad imparare, scoprire cercare nuove fonti di Sapere, il sapere che porta all’armonia. 

      Voglio dedicare la mia vita alla conoscenza, alla passione, all’amore”  

 

      GRAZIE per aver risvegliato in me la determinazione a non abbandonare mai più l’anelito della mia anima a compiere il meglio del suo sublime destino. 

      I primi obiettivi sono quelli di risparmiare per venire a Milano la prima domenica in cui a Marzo ci saranno le Costellazioni e nel frattempo studiare ogni sera (sto ancora cercando il libro che mi ha consigliato Giuseppe) iniziando da materiale che avevo già a casa. 

      Sto scrivendo ogni giorno, spero di sentirti presto…    

 

      Un bacio e un forte abbraccio a te, Filippo e Antonella per i bellissimi giorni passati insieme.       

 

      Marta

Marina Pozzi arc in ciel,

Venerdì, 8 Febbraio 2013

questo è il nome di un bellissimo giovane che viveva nella contea delle mele rosse, nelle Dolomiti dove regnava la Regina Persefone.

Questo cavaliere voleva catturare il nettare dei colori dell’arcobaleno per regalarlo alle persone sempre malinconiche e senza sorriso. Cavalcava tra il sole e la pioggia con il suo cavallo niveo Zoccolobianco dalla lunga criniera argentea.

In questo paese viveva una fanciulla che si chiamava Delizia, era una contadina molto triste che raccoglieva le succose mele rosse tutto il giorno. Questa giovinetta si guadagnava il pane lavorando moltissimo e non sorrideva mai, il papà Giacomino era molto preoccupato perché era sempre sola e il lavoro era per lei molto pesante e non aveva nessuna amica. Il babbo decise di cercare nella contea un giovane che la faceva sorridere.

Un giorno il papà andò dalla regina Persefone e chiese se poteva esporre un’ordinanza; voleva cercare un ragazzo che avesse una pozione magica per poter far sorridere sua figlia e che arrivassero tanti tanti amici per lei. La Regina approvò la richiesta fatta da Giacomino ma in cambio volle il raccolto di tutte le mele del suo podere.

Il papà di Delizia non era molto contento perché voleva dire molto lavoro per lui e per la figlia, comunque per il bene della ragazza accettò anche se a malincuore.

La Regina chiamò al suo cospetto Arc in Ciel suo cavaliere prediletto al quale narrò il problema della contadina. Il ragazzo rimase molto colpito chiamò il suo cavallo alato Zoccolo bianco e tutte le api della contea, tutte pronte alla ricerca dell’ ambrosia dei colori dell’arcobaleno.

Prese un’ampolla di cristallo scintillante , stillò dall’iride con l’aiuto delle dolcissime api, i 7 colori e la portò alla contea. La preziosissima pozione fu data a Delizia che bevendola iniziò a diventare di tutti i colori prima una bella mela rossa, poi una bella zucca gialla, una bel succoso mandarino arancione, un bel prato verdeggiante, un zaffiro blu lucente,un bel fiore lillà ,ed infine una odorante violetta mammola. D’incanto Delizia sorrise e abbracciò Arc in Ciel ringraziandolo.

Il cavaliere era raggiante perché era riuscito a far felice Delizia e le confidò che i colori dell’arcobaleno sono l’essenza della nostra esistenza, la loro mancanza genera tristezza nell’animo delle persone.

Delizia s’incamminò contenta insieme a tutti gli amici giunti a far festa con lei.