Archivio di Gennaio, 2014

avviso a: AMICHE ed AMICI

Giovedì, 23 Gennaio 2014

Ognuno di Voi può essere attivo in seno all’I.R.I.S., contribuendo, se lo desidera, alla redazione del blog.

Se avete delle idee, delle esperienze che Vi hanno particolarmente colpito, o argomenti riguardanti il Misticismo, l’Esoterismo, il Reiki , la Cristallo terapia, la cromoterapia, tarocchi, Angeli ecc. e che pensate possano essere utili anche agli altri, scriveteli in modo chiaro oppure potete inviare un allegato via mail, consegnateli in segreteria o inviateli a info@istitutoiris.it .

Essi verranno pubblicati sotto la rubrica : “CONSIDERAZIONI DI “

 

Il coraggio

Giovedì, 23 Gennaio 2014

Che cos’è che di un misero fa un re? Il coraggio! Quale portento fa una bandiera sventolare al vento? Il coraggio! Chi rende ardita l’umile mosca nella foschia fosca nella notte losca… e fa sì che un moscerino la paura mai conosca? Il coraggio! Perché l’esploratore non teme l’avventura? Perché ha coraggio!

 

Pier

la nascita in una tribù africana

Giovedì, 23 Gennaio 2014

C’è una tribù in Africa, dove la data di nascita di un figlio non viene conteggiato da quando nasce, né da quando è concepito,… ma dal giorno in cui il bambino era un pensiero nella mente di sua madre.

E quando una donna decide che avrà un bambino, va fuori e si siede sotto un albero, da sola , e ascolta fino a quando può sentire il canto del bambino che vuole venire. E dopo aver sentito la canzone di questo bambino, lei torna da colui che sarà il padre del bambino, e la insegna a lui. E poi, quando fanno l’amore per concepire fisicamente il bambino, per un po’ di tempo cantano la canzone del bambino, come un modo per invitarlo.

E poi, quando la madre è incinta, insegna la canzone del bambino alle levatrici e alle vecchie donne del villaggio, in modo che quando il bambino è nato, le donne anziane e le persone intorno a lei cantino la canzone del bambino per accoglierlo.

E poi, come il bambino cresce, agli altri abitanti del villaggio viene insegnata la canzone del bambino.

Se il bambino cade, o si fa male al ginocchio, qualcuno lo raccoglie e gli canta il suo canto.

O se il bambino fa qualcosa di meraviglioso, o partecipa ai riti della pubertà, allora come un modo per onorare questa persona, la gente del villaggio canta la sua canzone.

Nella tribù africana c’è un’altra occasione su cui gli abitanti del villaggio cantano al bambino.

Se in qualsiasi momento durante la sua vita, la persona commette un crimine o un atto sociale aberrante, l’individuo è chiamato al centro del paese e le persone della comunità formano un cerchio intorno a lui o lei e poi gli cantano la sua canzone.

La tribù riconosce che la correzione per un comportamento antisociale non è la punizione, ma è l’amore e il ricordo della propria identità.

Quando si riconosce la propria canzone, sparisce la voglia o il bisogno di fare cose che possano ferire un altro.

E va così la loro vita.

Nel matrimonio, le canzoni sono cantate, insieme.

E infine, quando questo bambino è sdraiato sul letto, pronto a morire, tutti gli abitanti del villaggio conoscono il suo canto, e cantano, per l’ultima volta, il canto a quella persona.

(Ines)

dieta

Giovedì, 16 Gennaio 2014

Prima settimana

 

Negli esempi quotidiani di dieta, ricorrendo alle tabelle delle alternative, è possibile sostituire a colazione, pranzo e cena cibi non graditi scegliendone altri.

Si raccomanda tuttavia di non utilizzare, nell’arco della settimana, la stessa sostituzione più di due volte.

 

Dieta giornaliera della prima settimana

Proteine (protidi) 63 g

Grassi (lipidi) 46 g

Zuccheri (glucidi)268g

Vitamine e minerali bilanciati

 

Lunedì dieta

Colazione

Yogurt magro

125 mi

 

Miele

5 g

biscotti secchi

25 g

Caffè o te a piacere

Pranzo

Filetto dì manzo

100 g

 

Lattuga

250 g

 

Olio d’oliva

5 mi

Pane integrale

40 g

 

Pompelmo 1

Acqua minerale non gasata, sale, aceto-a piacere

Cena

Minestrone di verdura

250 g

 

Mozzarella

80 g

 

Pomodori

250 g

Cracker

20 g

 

Albicocche

2

Birra

150 ml

Acqua minerale non gasata, sale, aceto a piacere

 

Martedì dieta

Colazione

Spremuta d’arancia

200 mi

 

Zucchero

5 g

Biscotti secchi

25 g

Caffè o tè a piacere

zucchero 5 g

Pranzo

Farfalle

50 g

 

Burro crudo

5 g

 

Pomodori

15 g

 

Parmigiano

5 g

 

Pollo alla piastra

130 g

Patate al forno

200 g

Cracker

25 g

 

Papaia

1/2

 

Vino bianco

60 mi

Acqua minerale non gasata, sale, aceto a piacere

Cena

Minestrone verdura

250 g

 

Bresaola

50 g

Ccoria

200 g

 

Olio d’oliva

5 mi

Mela

1

 

Acqua minerale non gasata, sale, aceto, limone a piacere

 

Mercoledì dieta

Colazione

Uovo a 1a coque 1

Grissini

20 g

Caffè o tè a piacere

zucchero 5 g

Pranzo

Gnocchi di patate

140 g

 

Burro crudo

5 g

 

Pomodori

10 g

 

Parmigiano

5 g

 

Pesce spada ai ferri

200 g

Insalata belga

200 g

Pane tostato

30 g

 

Olio d’oliva

5 ml

m

Mela 1

m

Vino bianco

80 ml

Acqua minerale non gasata, sale,

aceto

a piacere

       

Cena

m

Minestra di riso e prezzemolo 30 g

 

Caciotta 60 g

m

Lattuga 150 g

 

Olio d’oliva 5 ml

m

Pane integrale 40 g

m

Banana media 1/2

Acqua minerale non gasata, sale, aceto, limone a piacere

Giovedì dieta

Colazione

Latte scremato  150g

Zucchero  5g

Fiocchi di mais 30 g

 

Caffè o tè a piacere

 

Pranzo

Bresaola o prosciutto crudo a piacere

 

 

Pomodoro o finocchio

1

 

Olio d’oliva

5 ml

Acqua minerale, sale,

non gasata aceto

a piacere

       

Cena

m

Minestra di riso e prezzemolo 30 g

 

Sogliola ai ferri  180g

m

Lattuga 150 g

 

Olio d’oliva 5 ml

m

Pane integrale 40 g

m

Kiwi 

Vino bianco  80ml2

Acqua minerale non gasata, sale, aceto, limone a piacere

 

Venerdì dieta

Colazione

Yogurt magro

150 mi

 

Miele

5 g

Caffè o tè a piacere

Pranzo

Spaghetti 60g

 

Pomodori 10g

Fegato di vitello ai ferri 90g

Radicchio  250

Olio d’oliva  5 ml

Fragole  200g

Acqua minerale non gasata, sale, aceto a piacere

Cena

Minestra di verdure

250 g

 

Ricotta

100 g

 

Trevisana

Olio d’oliva

150 g

5ml

 

Pane integrale

40 g

 

Pera

1

Vino bianco

80 ml

Acqua minerale non gasata, sale, aceto, limone

a piacere

sabato dieta

Colazione

Latte scremato

150 mi

 

Zucchero

5 g

Biscotti secchi

25 ^

Caffè o tè a piacere

zucchero 5 g

Pranzo

Penne

45 g

 

Burro crudo

5 g

 

Parmigiano

5 g

 

Prosciutto crudo sgrassato

50 g

a

Lattuga

250 g

 

Olio d’oliva

5 ml

Grissini

25 g

 

Pesca                  1

Acqua minerale non gasata, sale, aceto, limone

a piacere

Cena

Uova        2

 

Mozzarella 50 g

 

Cicoria                    300 g

Pane tostato (fetta)                2

Acqua minerale non gasata, sala, aceto, tè a piacere

domenica dieta

Colazione

 

Yogurt magro (1 vasetto)

125 mi

Fiocchi di mais

30 g

Zucchero

5 g

Caffè o tè a piacere

Pranzo

 

Pesce bollito o ai ferri a piacere

 

Insalata mista a piacere

Cracker 20 g

 

Pompelmo 1

Acqua minerale non gasata, sale, aceto a piacere

Cena

Minestrone di verdura

250 g

 

Asiago

40 g

 

Zucchine bollite

200 g

 

Olio d’oliva

5 ml

Pane Integrale

40 g

 

Ciliegie

200 g

Vino bianco

50 ml

Acqua minerale non gasata, sale, aceto, limone a piacere

ALTERNATIVE ALLE DIETE

colazione

Latte scremato

150 mi

Yogurt magro (1 vasetto)

125 mi

Spremuta di agrumi

200 mi

Succo di mela

150 mi

Uovo crudo

1

Uovo à la coque

1

Miele

5 g

Zucchero

5 g

Biscotti secchi

25 g

Cracker

20 g

Fette biscottate

30 g

Fiocchi di cereali

30 g

Pane integrale

40 g

Pane tostato

30 g

Grissini

20 g

Primi piatti

 

Quantità pranzo

Quantità cena

 

Farfalle

50 g

30 g

 

Fettuccine

50 g

30 g

 

Gnocchi di patate

150 g

110 g

 

Minestra di pastina

30 g

 

Minestra di riso

30 g

 

Minestrone di verdura

250 g

 

Minestrone di verdura

150 g

 

e pasta

20 g

 

Penne

45 g

30 g

 

Pipe

45 g

30 g

 

Rigatoni

45 g

30 g

 

Riso

50 g

30 g

 

Spaghetti

60 g

35 g

 

 

Quantità pranzo

Quantità cena

 

Bresaola

70 g

50 g

 

Coniglio

110 g

95 g

 

Faraona

120 g

100 g

 

Fegato di vitello

90 g

80 g

 

Filetto

100 g

80 g

 

Formaggio

Asiago

40 g

 

 

Bel paese

55 g

 

 

Caciotta

60 g

 

 

Certosino

80 g

 

 

Emmental

40 g

 

 

Fontina

50 g

 

 

Gorgonzola

55 g

 

 

Grana

55 g

 

 

Groviera

55 g

 

 

Mascarpone

35 g

 

 

Mozzarella

90 g

80 g

 

 

Parmigiano

60 g

 

 

Pecorino

55 g

 

 

Provolone

55 g

 

 

Ricotta

100 g

 

 

Scamorza

80 g

 

Gamberi

200 g

170 g

 

Lonza

85 g

60 g

 

Pesce

Branzino

200 g

180 g

 

 

Merluzzo

200 g

170 g

 

 

Nasello

200 g

170 g

 

 

Orata

180 g

150 g

 

 

Palombo

180 g

150 g

 

 

Persico

180 g

150 g

 

 

Sarda

110 g

100 g

 

 

Sogliola

180 g

150 g

 

 

Spada

200 g

170 g

 

 

Tinca

200 g

170 g

 

 

Triglia

110 g

100 g

 

 

Trota

180 g

150 g

 

Pizza Margherita

120 g

120 g

 

Pollo

140 g

110 g

 

Prosciutto cotto

40 g

35 g

 

Prosciutto crudo

60 g

50 g

 

Tacchino

100 g

80 g

 

Uova

2

 

Vitello arrosto

75 g

 

Vitello (fettina)

110 g

90 g

 

 

Contorni

Quantità pranzo

Quantità cena

 

Asparagi

200 g

150 g

 

Barbabietole rosse

300 g

150 g

 

Broccoli

200 g

150 g

 

Carciofi

200 g

200 g

 

Carote cotte

250 g

200 g

 

Carote crude

300 g

200 g

 

Cavolfiori

200 g

150 g

 

Cipolle

250 g

200 g

 

Erbette

350 g

300 g

 

Finocchi

250 g

200 g

 

Insalata

Belga

200 g

150 g

 

 

Cicoria

300 g

200 g

 

 

Lattuga

250 g

200 g

 

 

Radicchio

250 g

200 g

 

 

Trevisana

200 g

150 g

 

Patate

180 g

150 g

 

Piselli

90 g

90 g

 

Pomodori

300 g

250 g

 

Ravanelli

300 g

250 g

 

Spinaci

350 g

300 g

 

Zucchine

250 g

200 g

 

 

Quantità

 

 

Albicocche

1

 

 

Arancia

1

 

 

Banana media

1/2

 

 

Ciliegie

200 g

 

 

Fragole

200 g

 

 

Kiwi

2

 

 

Lamponi

300 g

 

 

Mandarini

2

 

 

Mela

1

 

 

Mirtilli

300 g

 

 

Papaya

1/2

 

 

Pera

1

 

 

Pesca

1

 

 

Pompelmo

1

 

 

 

Quantità

 

 

Birra chiara

150 ml

 

Vino bianco

80 ml

 

FEDE E FIDUCIA, CORAGGIO E PERSEVERANZA, OBIETTIVI

Giovedì, 16 Gennaio 2014

Che cos’è che di un misero fa un re? Il coraggio! Quale portento fa una bandiera sventolare al vento? Il coraggio! Chi rende ardita l’umile mosca nella foschia fosca nella notte losca… e fa sì che un moscerino la paura mai conosca? Il coraggio! Perché l’esploratore non teme l’avventura? Perché ha coraggio!

 

OSHO dice:

Non ti chiedo di credere negli altri. Quello è solo il risultato di una mancanza di fiducia in sé stessi.

 

ed aggiunge anche:

E’ tempo che tu smetta di cercare fuori di te, tutto quello che a tuo avviso potrebbe renderti felice.

 

Nosce te ipsum e guarda in te stesso.

 

aggiungo io.

Ciascuno di noi è una fonte inesauribile di ricchezze proprie che, messe assieme a quelle altrui, realizzano una montagna di valori ben più stabile della Torre di Babele.

Pier

Lo sguardo di Giuseppe, l’uomo dalle labbra serrate

Martedì, 7 Gennaio 2014

Quando nasce un bambino tutti corrono a vederlo. E’ incredibile come sia capace di attrarre lo sguardo il miracolo di un vita che nasce. Anch’io quest’anno sono qui a guardarti, Gesù. Mi metto in fila insieme agli altri, cerco di vedere qualcosa di questo miracolo di un Dio che si lascia vedere perché si fa uno di noi, si fa bambino. Sembra un gesto facile quello di guardare, innocente, e semplice. Invece può essere impegnativo. L’occhio è lo specchio dell’anima. Guardarti mi costringe a svelare quello che c’è nel mio cuore. Un impegno che abbiamo già perso da tempo!
I vangeli ci raccontano di tanti occhi che cercano e si posano sulla Parola che prende forme di piccolo uomo e non sono tutti uguali. Forse anche il mio sguardo svela sfaccettature diverse dal mio cuore. Una carrellata di sguardi nei quali riconoscermi, per imparare a guardare con verità. A guardare col cuore.
A volte ti guardo quasi sbirciandoti con un’occhiata veloce. Di circostanza. Una visita veloce per poi rituffarmi nella vita, che reputo sia la vita vera. Accade così anche quando incontriamo un bambino appena nato insieme a un amico o un’amica che lo portano a passeggio. Le solite frasi di circostanza, uno stupore passeggero. Due complimenti e via, un po’ di curiosità e tanta fretta. Anch’io ti guardo così: piccoli momenti nei quali i miei occhi si incrociano con i tuoi, brevi istanti ma con il cuore altrove. La fretta e la preoccupazione impediscono di fermare lo sguardo, l’affanno diventa un velo, una bella e utile giustificazione. Ma l’inquietudine, quella sana e vera, non trova pace.
Il vangelo ci racconta di tanti sguardi: quello impaurito di Erode per esempio, quello adorante dei Magi, quello meravigliato e commosso dei pastori … ma lo sguardo più bello è quello di Giuseppe e di Maria. Sguardo pieno di affetto e di premurosa cura. Sguardo di autentica tenerezza.
Vorrei quindi lasciarmi guidare dallo sguardo di Giuseppe che non parla, mai. Guarda e agisce di conseguenza. Semplicemente e gioiosamente obbedisce. Userò le parole di Papa Francesco per cercare di capire come guarda Giuseppe.
Sguardo di “discrezione, di umiltà, nel silenzio (noi che usiamo tante parole per nasconderci), ma che manifesta una presenza costante e una fedeltà totale (altra virtù passata di moda), anche - e soprattutto - quando non comprende. Dal matrimonio con Maria fino all’episodio di Gesù dodicenne nel Tempio di Gerusalemme, accompagna con premura e tutto l’amore possibile ogni momento. E’ accanto a Maria sua sposa nei momenti sereni e in quelli difficili della vita, nel viaggio a Betlemme per il censimento e nelle ore trepidanti e gioiose del parto; nel momento drammatico della fuga in Egitto e nella ricerca affannosa del figlio al Tempio; e poi nella quotidianità della casa di Nazareth, nel laboratorio dove ha insegnato il mestiere a Gesù”.
Lo sguardo di Giuseppe dice “la costante attenzione a Dio, non ai suoi bisogni e neanche ai suoi desideri, ma manifesta l’apertura generosa ai suoi segni, rivela piena disponibilità al suo progetto, non tanto al proprio. E’ uno sguardo, infine, che dice la volontà di custodire Gesù, di custodire in Gesù, l’altro, il proprio prossimo. E’ il custodire la gente, l’aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore. E’ l’aver cura l’uno dell’altro nella famiglia: i coniugi si custodiscono reciprocamente, poi come genitori si prendono cura dei figli, e col tempo anche i figli diventano custodi dei genitori. E’ il vivere con sincerità le amicizie, che sono un reciproco custodirsi nella confidenza, nel rispetto e nel bene. In fondo, tutto è affidato alla custodia dell’uomo, ed è una responsabilità che ci riguarda tutti.” Ecco perché con Papa Francesco possiamo dire che “san Giuseppe appare come un uomo forte, coraggioso, lavoratore, ma nel suo animo emerge una grande tenerezza, che non è la virtù del debole, anzi, al contrario, denota fortezza d’animo e capacità di attenzione, di compassione, di vera apertura all’altro, capacità di amore. Non dobbiamo avere timore della bontà, della tenerezza!”
Che il Signore nato per noi ci doni lo sguardo di suo padre Giuseppe che ricalca lo sguardo del Padre di tutti e Padre nostro. Amen.

Pier