da Schopenhauer:

“I pensieri messi per iscritto non sono nulla di più che la traccia di un viandante nella sabbia: si vede bene che strada ha preso, ma per sapere che cosa ha visto durante il cammino bisogna far uso dei suoi occhi.”

E non solo. Le emozioni suscitate in quel momento, il coraggio di cercare qualcosa, di tentare, di provare a seguire ciò che ti nasce dentro ed anche se sbatterai contro tanti ostacoli sii certo che tu sei già oltre.

E perché non proseguire anch’io? Ora o mai più perché basta un alito di vento e la traccia sparisce, il coraggio e la fiducia in me si perdono nell’oblio e la paura e la stima di me stesso diventano discredito e scoraggiamento. Ma non finisce qui perché come un sasso buttato nello stagno fa cerchi attorno a sé, la cosa si propaga contagiando tutto e tutti ripercuosendosi.

Ci ho provato anch’io ed accidenti se è vero!

Un amico

Pier

 

 

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