Settembre

Gli ultimi quattro mesi dell’anno hanno conservato, anche dopo la riforma del calendario, un nome che in realtà è un numerale. Il calendario romano cominciava a Marzo, con la rinascita primaverile della natura, ed ecco spiegato perché settembre si chiama ancora “settimo mese” mentre per noi è il nono.

Per i numerologi, questo varia un po’ la sua energia e nel contempo indica una curiosa relazione fra i numeri 7 e 9. 7 sono i giorni della creazione e di ogni fase lunare; secondo gli antichi anche i pianeti e le sfere celesti e angeliche erano sette, mentre successivamente sono stati quantificati in nove. Ora alcuni sostengono che i pianeti sono dodici e altri che tra breve la frequenza dei nostri emisferi cerebrali dovrà arrivare a 12 Hertz: è come se la nostra consapevolezza dovesse evolvere attraverso questi tre numeri universalmente considerati perfetti, sacri e indicatori di un ciclo concluso.

In quanto numero dei giorni della creazione, 7 è “paterno” e celeste mentre 9, in quanto numero dei mesi di gestazione, è “materno” e terreno. Del 12 parleremo in dicembre. Settembre si presenta quindi come un mese al tempo stesso paterno e materno, come espresso anche dalla natura, che esce dalla fase solare, maschile, dell’estate per entrare in quella terrena, femminile, dell’autunno. Questo lo rende un buon tempo per armonizzare il maschile e il femminile - l’animus e l’anima, lo yang e lo yin - all’interno di ciascuno di noi ma anche nelle nostre relazioni interpersonali…

L’equinozio ricorderemo solo che quello autunnale cade il 23 alle ed è molto vicino a S. Matteo, l’Evangelista che simboleggia l’elemento aria- ed è a sua volta simboleggiato da un Angelo. Essendo egli, prima di diventare apostolo, un esattore delle tasse, è considerato il patrono di tutti quei professionisti che hanno a che fare con il denaro: bancari, cambiavalute, ragionieri… Possiamo trovare un’analogia “stagionale” nella ricchezza della terra, rappresentata dai raccolti che in questo periodo dell’anno si terminano e si immagazzinano.

Con la festa di Abred si concludeva l’anno celtico, fortemente legato alla sacralità e ai ritmi della terra. Da qui fino al 31 ottobre, il successivo capodanno, bisognava imitare il seme: entrare dentro di sé, nella propria terra interiore, per fare il punto dei mesi trascorsi, capire che cosa conservare e di che cosa liberarsi delle esperienze vissute.

Durante la festa i contadini si scambiavano i prodotti dei campi e facevano contratti e accordi, un’usanza che ancora sopravvive in certe fiere paesane.

A Napoli si ripete il miracolo della liquefazione del suo sangue, mentre i fedeli lo incitano a gran voce perché dia un segno tangibile della sua presenza e protezione.

Fino a non molto tempo fa ognuno di loro aveva un “onomastico personale” in diversi mesi, il che sopravvive nelle feste paesane che tuttora si svolgono.

Michele era il vero “titolare” di questa data: il suo abbigliamento da guerriero e la spada infuocata con cui sconfiggeva i demoni ne fanno la guida perfetta per questo momento in cui ci è chiesto, come ai semi, di entrare nelle nostre terre interiori.

Anch’esse sono popolate dai demoni delle nostre paure, ire, sensi di colpa: non a caso entrarvi è definito “viaggio agli inferi”.

Ricorrenze di Settembre

 

8. Natività della Vergine Maria

12. SS. Nome di Maria

Due ricorrenze forse innestatesi su celebrazioni più antiche.

15. Festa celtica di Abred

19. S. Gennaro

21. S. Matteo

23. Equinozio d’autunno

29. Michele. Gabriele e Raffaele Arcangeli

 

Anche i capelli possono essere messi a dura prova dagli agenti atmosferici, ai quali sono più esposti durante l’estate.

Ridà loro tono e vigore aggiungendo ai tuo shampoo abituate (possibilmente neutro)

2 gocce di olio essenziale di ylang ylang, 8 di Lavanda, 6 di Sandalo e

4 di Arancio

 

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