Strega per una notte

Chi crede alle energie sottili, alle coincidenze, ai segni del destino e ad altri delicati misteri, può disporsi a vivere la notte di Halloween all’insegna della magia, dedicandosi ad un rituale di rinascita interiore, come vuole l’antichissima celebrazione del capodanno celtico, che cadeva il 31 ottobre, vigilia di Ognissanti (appunto “All Hallows eve”, contratto in Halloween). La notte dei fantasmi ha influssi positivi che si possono avvertire già dalla riscoperta delle sue origini, del suo significato e dei suoi simboli. “Intanto si crede che sia una festa americana, ma è un errore. È una festa Celtica, precristiana, abolita dal concilio di Trento nel cinquecento, che però è rimasta nella tradizione di molti dei nostri paesi dell’arco Alpino, dove ancora si scavano e scolpiscono le zucche a teschio che si illuminano dall’interno con candele per rischiarare la notte ai morti”, spiega l’antropologa Michela Zucca.

“Il significato della festa di Halloween è il capodanno celtico, quindi la celebrazione della fine di un ciclo e dell’inizio di un nuovo ciclo”. Consisteva nell’aprire simboliche porte tra il mondo terreno e quello ultraterreno. E, compito abolire queste barriere spirituali, era delle streghe, esseri che sapevano comunicare con i fantasmi. Ai comuni mortali spettava il compito di lasciare luci e cibo (oggi si usa ancora il pane dei morti) per i visitatori della notte. L’usanza dei travestimenti macabri, che imitavano le sembianze dei defunti, era un modo di prepararsi all’incontro con loro, di accoglierli e, insieme, di esorcizzarli. Gli scherzi, come l’andare in giro di porta in porta a chiedere “Trick or treat?” (scherzetto o dolcetto?), servivano a strappare risate, esercizio contro la morte, il sesso sfrenato voleva dare una rappresentazione orgiastica della realtà, sia in segno di scongiuro, sia come rito propiziatorio di fecondità della terra.

Ma come predisporsi, in questa notte magica, alla rinascita spirituale di cui può essere foriera l’energia che circola per il cosmo? Vi consiglio di prepararsi a vivere questo momento con un programma di purificazione:

“Qualche giorno di alimentazione leggera, per depurare il corpo e bagni catartici, perché anche una pelle molto pulita migliora la ricettività alle energie cosmiche. Poi suggerirei di bere molto, ricorrendo anche a tisane purificanti, a base di erbe diaforetiche – per sudare (sambuco…), diuretiche (ginepro, sedano, prezzemolo, equiseto…), blandamente lassative all’occorrenza (senna, rabarbaro, aloe, frangula…)

La festa di Halloween è piena di simboli. Eccone i significati presso i Celti.

La zucca – che ci fa pensare all’ortaggio trasformato in una carrozza degna di un ballo reale, simboleggia la realizzazione delle potenzialità umane. In origine i contadini Celti usavano rape e patate.

La Mela – altra protagonista della festa, vuol dire sapienza.

Le Nocciole – portano fortuna: Il “colpo” gobbo è rappresentato dal “crack” del frutto sotto lo schiaccianoci.

Il Maiale – che si dovrebbe mangiare per cena, è un animale fecondo e propiziatorio per la procreazione (una curiosità non a tutti nota è che l’antico simbolo di Milano è la scrofa, a memoria delle origini celtiche della città lombarda).

I Gatti neri – da sempre amici delle streghe, sarebbero anime reincarnate con la capacità di predire il futuro.

I Pipistrelli – Come tenerli lontani dalle lanterne di zucca e dagli altri falò accesi per Sammhain (vero nome celtico di Halloween).

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