L’ascolto

Come regola generale, le esperienze attraverso i nostri corsi e seminari, rivelano un profondo sentimento di unità e armonia mentale, e prendiamo coscienza che tutto è nel tutto e che tutto è in tutto.
Naturalmente, la nostra capacità di vivere questo genere di esperienza, è dovuto grazie a un grande lavoro su se stessi e, in particolare, grazie allo sviluppo della facoltà di ascolto.
E’ vero che è più facile disperdersi in discorsi inutili, che fermarsi a fare un cammino di apertura verso il nostro interlocutore. Pertanto, ascoltando l’altro, amplifichiamo il campo della nostra conoscenza e della nostra esperienza.
Così, ascoltare, è un processo tanto esteriore quanto interiore. In altre parole, durante questo apprendimento, affiniamo la sensibilità psichica che permette di discernere la voce del nostro Maestro interiore.
Se le grandi verità si insegnano bene solo nel silenzio”, è perché tacendo, o stabilendo la calma e la pace nel nostro interiore, ci apriamo all’Universo e al Tutto. L’esperienza, può allora rivestire una dimensione sia microcosmica che macrocosmica.
Cari amici e amiche, ascoltare è accettare l’altro, donargli il suo posto, accoglilo con amore e comprensione. Significa anche coltivare l’umiltà e la semplicità del cuore, manifestare la disponibilità a ricevere l’insegnamento del nostro Istruttore interiore.
Per esperienza, sappiamo che la via è difficile anche se in essa risiedono la nobiltà e la bellezza dell’accompimento e della realizzazione.
Eppure, nessuno sforzo è vano e il minimo progresso ci eleva ed arricchisce l’universo intero.
Di conseguenza, vi propongo nei giorni e nelle settimane a venire, più particolarmente quando siete all’I.R.I.S., di dare tutta l’importanza alla libertà d’espressione.
Sicuramente, il rispetto che manifesterete per l’ascolto, apporterà una maggiore armonia con i vostri compagni sul sentiero della vita e, soprattutto, permetterà una vera estensione di coscienza.
Infatti, come constaterete voi stessi, la facoltà di ascolto è un potente antidoto contro l’impazienza, la collera, lo stress e il nervosismo, perché ci armonizza con gli aspetti più profondi del nostro essere. In questo modo, possiamo pienamente beneficiare della Luce, della Vita e dell’Amore che impregnano tutti i campi della Creazione e che sono anche gli attributi del Maestro interiore.
In ultima analisi, per ascoltare, occorre “apprendere ed al tempo stesso disapprendere. Da questo punto di vista, è bene dar prova di ” buona volontà” sia nei nostri confronti, che verso gli altri e non dimenticare mai che tutto nella vita, racchiude una opportunità di apprendere e di evolvere.
Se l’era dell’Acquario sarà sotto il segno della comunicazione, è perché l’Uomo deve diventare maestro, tanto nell’arte di trasmettere, che di ricevere e dunque di ascoltare, alfine di intendere la voce del silenzio e della Verità.

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