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“Quando cerco Dio, non guardo in cielo ma mi guardo intorno”  di Maria Remigio

“In fondo al cuore, questo romanzo è la voce della mia anima”

Questo libro sono io, la storia di una donna non più giovane che ripercorre la propria vita, è connesso con tutto quanto mi riguarda, l’esistenza che ho vissuto, le persone che ho amato e le decisioni che ho preso nel corso degli anni.
Sono perseguitata da echi del passato e fino a quando non scendo a patti, so che non sarò stata capace di procedere, mi occorrono delle chiavi che possono aprire delle porte, ma non le ho ancora trovate.
Ogni interrogativo e ogni dubbio che ho avuto riguardo a me stessa mi riaffiora alla mente da quando ho iniziato a scrivere. Tutto d’un tratto mi ritrovo ad analizzare ogni mossa che ho fatto. Perché? Quando? Come? E’ stata la scelta giusta o sbagliata? Le persone che ho incontrato nella mia vita e  che ne fanno ancora parte come le ho viste? Sono stata giusta o ingiusta? Mi pongo continuamente interrogativi e mi domando perché sono importanti. Ma è cosi, sono enormemente importanti. So che non sono capace di sbloccarmi fino a quando non riuscirò a trovare le risposte giuste riguardo alla mia vita. Ma ora so che non posso più sfuggire a tutto ciò. Le persone che ho incontrato conosciute e sfiorate mi affiorano nella mente, di notte, mentre sono sveglia, mentre medito, mentre penso, dominano perfino i miei sogni e al mattino sono sempre esausta.
Il volto che mi torna più spesso alla mente è quello di mia madre. Lei era l’unica sulla quale avessi la certezza più totale, l’unica che sapesse chi era stata e che cosa avesse significato per me.
Quanta semplicità e chiarezza c’erano state nel nostro rapporto. Con gli altri, no. Mi pongo interrogativi su tutti.
Questo libro mi offre l’opportunità che altri interessi non mi avevano dato: quello di parlare di tutte le cose che per me hanno importanza e di guardare in fondo a me stessa.
Brancolo sempre nel buio quando devo prendere decisioni, sono in attesa che maturino certe condizioni e manifestazioni che cerco di definire esattamente e so che mi sarà richiesto di fare uno sforzo enorme in futuro anche se sono sempre certa che sarò aiutata.
Ogni mattina saluto il sole e prego, la sera prima di ritirarmi nell’intimità della mia camera per dedicarmi alla meditazione e contemplazione, leggo alcuni testi e proverbi. Si tratta di frasi e paragrafi brevi ognuno dei quali portano grandi verità o una legge fondamentale celate sotto forma di parole molto brevi, le analizzo e le utilizzo come chiavi per meditare nel corso della prossima giornata.
La prima parola che ha ossessionato la mia mente è stata “Libertà”.
Sarà perché ho vissuto i primi anni della mia vita in collegio? Sarà quel Saturno in 3° casa? Sarà che il mio Karma ha voluto che facessi questa esperienza, ma so che da quando ho sentito la parola ” libertà” questa ha ossessionato la mia vita ed ho voluto studiarla e contemplarla. Che significato ha?
Perché ho sempre la sensazione di non essere libera mai, né nelle scelte, ne nei movimenti della vita?

Meditazione:

Sono in un tempio antico … questo tempio ha una cupola dorata, al centro della stessa c’è una feritoia che guarda ad Est.
Mi metto al centro del tempio, la mia testa viene inondata da una luce splendente che proviene dalla finestra.
Guardo di fronte a me e vedo una scia luminosa che forma un corridoio luminoso, sono spinta a percorrerlo, vengo trasportata verso una grande portafinestra piena di radiazione luminosa, mi accorgo che un uomo mi viene incontro, mi emoziono e quando sono di fronte a lui lo riconosco come essere di pace,ha in mano una pergamena, me la mostra, leggo una parola scritta che mi accompagnerà per i prossimi giorni a scoprire il significato profondo ,”libertà”.
Il messaggero mi sorride e mi raccomanda di ripetere spesso la parola della mia ricerca durante i prossimi giorni, cosi posso tradurre e trovare il significato profondo della stessa. Sarà nettare per il mio cuore e la mia mente.
Sono ancora alla ricerca della libertà perciò mi soffermo sulla parola Libertà e l’analizzo e la contemplo.
Ecco la chiave:
Dio ha stabilito che l’uomo abbia il suo “libero arbitrio” e che, allo stesso tempo comprenda chiaramente il richiamo della tentazione di questo mondo, come i suggerimenti della sua coscienza interiore.
L’uomo ha il privilegio di scegliere secondo quello che gli piace di più.
Una antica legge mistica dice: ” Fai quello che vuoi, è la totalità della legge; l’amore è la legge, l’amore è sotto alla volontà”.
La prima parte di questa legge è la più significativa ” Fai quello che vuoi, è la totalità della legge” questo non vuol dire che possiamo fare tutto ciò che desideriamo o vivere la vita facendo tutto ciò che vogliamo.
E’ chiaro che un tale principio non può essere una legge. La chiave di questa legge consiste nella parola “volontà”. Questo invita a fare ciò che vogliamo, significa fare le cose a proposito delle quali abbiamo ragionato, esaminato, analizzato ed infine accettato, comprendendo che ne assumeremo tutta la responsabilità delle nostre azioni a riguardo e porteremo tutto il Karma che ne risulterà.
Vediamo che per conseguenza questa legge somiglia molto ad un’altra: ” Se volete agire avete il potere di farlo”.

 maria