|
|
|
||||||
|
|
Benvenuti all'I.R.I.S.
Reiki Coach Master in Bioreikiologia® Reiki Coach© A chi è rivolto. Il corso di Reiki Coach© è rivolto a tutti coloro che si sono avvicinati alle tecniche energetiche in maniera non professionale, e che si aspettano dei futuri sbocchi lavorativi. È indicato agli operatori sanitari ed estetici ed è un insegnamento completo a coloro che vogliono avvicinarsi a queste tecniche per la prima volta. Reiki Coach Master in Bioreikiologia®. Nell'ambito dell'I.R.I.S. è stata fondata una scuola parauniversitaria, dove nasce la figura del Reiki Coach Bioreikiologo, professionista evolutivo. Si tratta di un "format" didattico atto a formare una figura del tutto inedita, quella del bioreikiologo, un operatore che, nell'arco di tre anni e 1400 ore di lavoro complessivo, grazie ad una particolare e innovativa formazione olistica: una Scuola nuova ed unica nel suo genere è nata a Cusano Milanino, attiva dal 1982. Un corso unico che insegna ad integrare tutte le tecniche Reiki in un contesto olistico che ne esalta l'azione sinergica "Reiki, una via consapevole volta alla ricerca integrale dell'armonia perduta" Questo corso permette di:
Il nostro metodo, frutto di 30 anni di esperienza, mette a disposizione le più potenti e diffuse tecniche energetiche in rapporto al Reiki. Saprai identificare con facilità le cause delle alterazioni funzionali e gli scompensi energetici nell'organismo, e sarai in grado di arricchirlo con tutti i mezzi di sostegno, riequilibrio e di autoguarigione. Inoltre potrai insegnare o operare attraverso una preparazione completa. Il Reiki Coach è un consulente qualificato, un trainer esistenziale che fornisce gli strumenti e il metodo più adeguato per realizzare progetti di sviluppo personale, stimolando le motivazioni per procedere, si affianca al cliente e allievo per trovare le soluzioni più idonee nei tempi più brevi. Il Reiki Coach sa valutare i talenti e identificare i bisogni. Fornisce a chiunque sia in difficoltà o voglia sviluppare le proprie potenzialità, gli strumenti e il metodo per individuare e raggiungere i propri obiettivi, sia nella vita privata, professionale e autoguarigione. Il Reiki Coach lavora con persone e gruppi sulle resistenze al cambiamento, sviluppa l'autostima, il potenziale e le competenze del saper fare e saper diventare per raggiungere gli obiettivi prefissati. Programma: 1º anno - Usui System Shiki Ryoho
2º anno: - Tibetan Style È indicato per operare presso Terme, Centri di Fitness e Palestre, Centri di Estetica, ecc.
3º anno : Japanese Reiki È indicato a chi vuole guarire, operando in profondità con l'Energia ed un raffinato controllo psico-fisico, insieme ad un lavoro purificatorio.
Le linee direttrici della nostra Scuola La nostra Scuola ti introdurrà a tre delle più grandi Tradizioni del Reiki, Usui Shiki Ryoho, Tibetan Style, Japanese Reiki, un programma completo di sicura efficacia: Questo insegnamento te lo proponiamo arricchito con le tecniche più moderne, quali la PNL e la formazione dinamica e psicologica che sono tanto valutative che operative, fornendoti, seguendo le metodiche, una formazione completa. Inoltre, questo Corso Pluriennale completo va a completare la tua preparazione a Master, fornendoti una serie di tecniche accessorie e complementari, che ti qualificheranno ulteriormente nella tua professione. Questo abbinamento fornisce un monte ore molto elevato, in linea con le direttive di futuri riconoscimenti ufficiali. I nostri corsi si tengono anche in tutta Italia. Struttura corsi: I nostri Corsi sono modulati in tre annualità interrelate l'un l'altra. Ogni annualità segue un percorso didattico completo, comprensivo di tecniche operative e integratori fitoterapici da consigliare, per cui, già alla fine della prima annualità è possibile iniziare a praticare a livello di Master insegnante. Le lezioni sono costituite da 6 weekend + uno Stage di 4 gg. (che si tiene tra giugno e luglio) un Seminario di Master e di psicologia applicata. Le lezioni sono dedicate alla pratica e alla teoria. Nell'ambito del triennio:
Per maggiori informazioni info@istitutoiris.it | Per ordinare i materiali didattici e-Store Intervista alla Master D: Cosa significa Reiki? R: In Giappone è un termine generico. Esso si applica a tutte le vie che utilizzano l'Energia Vitale Universale. Esistono diversi tipi di Reiki: quello da noi conosciuto andrebbe più propriamente chiamato Metodo di Usui di guarigione naturale (in Giapponese Usui Shiki Ryoho). Il dottor Usui lo ha riscoperto dal momento che si tratta di una pratica antichissima e poi dimenticata per vari periodi della storia dell'umanità. Reiki si compone di due parti, dall'unione di due concetti: Rei e Ki. Rei è un concetto intraducibile in una parola sola, significa: Energia Universale, Spirito, Intelligenza che guida e informa di Sé l'Universo regolandone il funzionamento. Energia Universale che ribadisce anche il Ki presente in tutte le cose. Ki è Energia Individuale o Forza Vitale che scorre in ogni organismo vivente (l'uomo, la terra, le piante, gli animali, ecc.). Nella medicina tradizionale cinese si chiama Chi, gli indiani la chiamano prana e gli europei energia. L'unione di Rei e Ki da origine alla parola ReiKi (la cui corretta pronuncia sarebbe "RAI-KEI", ma che, perlomeno in Italia, si legge come si scrive) che viene utilizzata per definire sia la disciplina o tecnica che permette di ricevere ed imparare a trasmettere sia l'energia vitale universale, che l'Energia stessa. Da un punto di vista più pratico l'insieme di Rei e Ki si traduce nel fatto che l'operatore Reiki è colui che attraverso il proprio Ki canalizza ed indirizza Rei nel Ki di se stesso con l'autotrattamento o di un altro essere. L'intero lavoro è svolto da questa energia è volta al massimo bene di tutti nel quale siamo immersi e collegati ogni momento al di là di ciò che possiamo percepire fisicamente. D: Reiki è l'unica tecnica per collegarsi all'Energia Vitale Universale? R: No, sarebbe come dire che esiste una sola via verso Dio. Come accennato prima, Reiki è un termine generico che indica diversi modi per collegarsi all'energia universale Il medesimo lo possiamo ottenere attraverso altre vie attraverso la meditazione e la preghiera, ma queste ultime possono essere molto lunghe. Reiki permette il collegamento in un paio di giorni grazie all'attivazione di canali interiori già esistenti in ognuno. In un fine settimana non si diventa illuminati, l'attivazione è solo l'inizio (infatti viene chiamata iniziazione) di un lungo processo che deve portare all'integrazione con il divino. D: Reiki è una religione o una filosofia? R: No, non è una religione. Non implica l'adesione a qualsiasi credo né via ma chi lo pratica scoprirà un collegamento più profondo con il proprio Dio. Al Reiki possiamo associare il termine filosofia, nel senso di filosofia di vita. Può, se lo desideriamo, cambiare gli schemi mentali disarmonici trasformandoli in compassione, gioia di vivere e pace interiore. D: Reiki richiede l'adesione ad un Maestro? R: No, tanto meno un Maestro. Al Master Reiki altro non è dovuto se non il rispetto che si dà ad un insegnante e nessun gesto devozionale nè richiesta ai suoi credo personali è dovuto. Allo stesso Mikao Usui gli dedichiamo tutto il nostro affetto ma neanche lui è stato messo sull'altare. Ciò che ci ha tramandato consiste nei cinque principi etici fondamentali oltre che alla pratica e alla tecnica. D: Reiki è una tecnica di guarigione? R: L'obiettivo del Reiki è la guarigione ma bisogna soffermarsi sul significato di tale termine. In genere intendiamo per guarigione il termine di un disagio fisico: il Reiki vuole portarci a utilizzare e sviluppare il potere di auto guarigione che è intrinseco in ciascuno di noi. Vuole portarci al rispetto del libero arbitrio. D: L'operatore Reiki è un terapeuta? R: No. Lasciar credere a una persona che possiamo guarirla equivale a esercitare un potere e una manipolazione. Il vero terapeuta non è colui che guarisce ma colui che permette all'altro di essere pienamente se stesso accettando le sue decisioni anche quando non le condivide. Eseguendo un trattamento Reiki, l'energia si mette al nostro servizio secondo le nostre intenzioni. Chiediamo solo che tutto avvenga per il massimo bene della persona e non ci sarà pericolo di sbagliare. Reiki agisce sulla totalità della persona includendo la sua storia, le sue relazioni, il suo progetto evolutivo. L'operatore Reiki è un canale, anche se né il potere né il merito derivanti dall'accettare un simile ruolo sono cose da poco. Perciò è necessario accostarvisi con molta umiltà ma anche con molta dignità e consapevolezza di se. Per questo che Reiki è essenzialmente una via spirituale, non una tecnica. Diventando operatori o Master non si diventa Illuminati né operatori di miracoli. Entrare in questa via significa innescare una serie di processi di trasformazione che possono essere faticosi e lunghi. La pratica costante di Reiki calma lo spirito, rinnoviamo e ringiovaniamo le nostre cellule e la nostra mente portando alla coscienza le vere cause delle nostre disarmonie. Guarire, dunque non significa eliminare un qualcosa ma integrarlo in noi stessi. Dice Hawayo Takata "Reiki è il più grande segreto nella scienza dell'Energia". D: Come agisce il Reiki? R: Induce uno stato di profondo rilassamento e benessere e attraverso questi va a toccare le vere cause dei nostri problemi, dei nostri blocchi nel momento in cui questi si sono verificati. In pratica questo significa riprovare i sintomi repressi con i farmaci o rivivere momenti dolorosi; perciò viene chiamato "crisi di guarigione". La guarigione Reiki è la guarigione del profondo ed essendo energia vitale penetra dentro tutto e attraversa tutto: metalli e barriere di tempo e spazio. Perciò un trattamento Reiki viene eseguito su una persona completamente vestita. D: Con l'attivazione si aprono i Chakra? R: I Chakra restano come sono pur ricevendone un grande beneficio dall'energia. L'attivazione è una purificazione dai blocchi: ci permette di compiere un salto evolutivo. D: Di quanti livelli è composto il percorso di Reiki? R: Tre livelli base e due Advanced: con il primo livello si acquisisce la capacità di canalizzare l'energia attraverso le nostre mani, con il secondo canalizziamo l'energia a distanza attraverso il simbolismo, col terzo si diventa Master, ovvero colui che ha una completa padronanza della tecnica e può attivare altre persone. Alcuni suddividono il terzo livello in due parti: il Master e il Master insegnante: il primo, da noi definito A.R.T., è uno dei livelli Advanced e permette di lavorare in modo più profondo con le energie, il secondo è il Master insegnante che attiva altre persone. Da noi sono state integrate, in un secondo livello Advanced, altre tecniche aggiuntive al secondo livello Reiki e inoltre abbiamo diviso in moduli annuali le varie tecniche di Reiki quali Tibetan Style e Japanese Reiki in conformità alla proposta di legge che riconosce un terapeuta in funzione della sua preparazione che deve necessariamente svilupparsi in tre anni di studi. D: Quali sono i simboli utilizzati e a cosa servono? R: I simboli utilizzati nel secondo livello di Reiki sono stati ricevuti a seguito di una meditazione da Mikao Usui. Si tratta di segni che fungono da chiavi d'accesso all'energia e sono segni di riconoscimento interiori grazie ai quali l'energia riconosce la nostra richiesta di aiuto e accorre. Non c'è nulla di strano o di "magico" in tutto questo, ma è una delle tante possibilità di connessione con il Divino; anche nell'ordinazione sacerdotale c'è il simbolismo. Abbiamo purtroppo dimenticato il potere dei simboli e, come diceva Sant'Agostino, sono l'unica forma possibile di linguaggio fra l'uomo e Dio. Anche nelle nostre chiese, un tempo, esistevano spazi con le pareti ricoperte da simboli particolari in cui venivano portati i malati per ottenere la grazia. Il simbolo è un termine derivato dal greco e significa mettere insieme, unire, il tutto riferito naturalmente al cielo ed alla terra, ma anche alle varie parti di noi. D: Come la legge italiana considera l'operatore Reiki? R: L'operatore Reiki che ha frequentato solo il primo e secondo livello, farà bene a evitare di qualificarsi un "terapeuta" perché la nostra legge consente tale titolo solo a chi ha conseguito una certificazione frequentando corsi presso una Scuola il cui statuto comprende un programma di studi triennali di 1400 ore tra pratica e teoria riconosciuti e approvati. Allo stesso modo farà bene a non prescrivere o sospendere farmaci a meno che non abbia titoli che glielo consentano. C'è abbastanza confusione attorno al Reiki per aggravarla con accuse di esercizio abusivo di professione. La legge proibisce persino di toccare una persona anche se per fini terapeutici; in certi ospedali i volontari non possono toccare i pazienti in qualsiasi forma e per qualsiasi ragione. Quindi l'operatore Reiki può ovviare a questo problema eseguendo l'intero trattamento senza porre le mani a diretto contatto del corpo dell'altro ma tenendole a qualche centimetro di distanza. Anche per quanto riguarda la pubblicità, questa può essere fatta solo da Aziende e possiamo promettere che il Reiki è un profondo rilassamento (come ben sappiamo, è il primo passo verso l'autoguarigione). Possiamo anche dire che a volte accadono queste guarigioni, ma non che sicuramente avverranno, se non altro per rispetto del dolore che si cela dietro qualunque problema e per evitare di aggravarlo con l'illusione di una bacchetta magica che nessuno di noi ha. In Italia, il Reiki per la legge viene ignorato, come del resto tutte le vie alternative alla medicina tradizionale; in Germania ed in Svizzera, invece, il Reiki è mutuabile anche se si tratta di organizzazioni mutualistiche private. Negli Stati Uniti esistono le nostre stesse limitazioni, ma questo empasse è stato ovviato dalla nomina degli operatori di Reiki a ministri di culto che preveda l'imposizione delle mani. Sempre negli Stati Uniti diversi Centri e operatori hanno portato Reiki negli ospedali con il conseguente incremento del numero di persone, medici e paramedici, che si fanno chiamare operatori e sono nati dei gruppi di volontari che offrono Reiki negli ospedali a distanza alle persone ricoverate. Oltre all'aiuto, l'obiettivo è raccogliere una casistica. D: Perché seguire i corsi di Reiki? R: Perché il grande dono del Reiki ci dà la possibilità di curare noi stessi prima ancora di curare gli altri e solo accettando di ricevere acquisiamo la capacità di aiutare gli altri. |
||||||
|
Questo sito è di proprietà di Istituto I.R.I.S. © Le immagini presenti in questo sito sono di sua esclusiva proprietà. Ne è vietata la riproduzione non autorizzata. Tutti i marchi registrati, menzionati o visibili nelle pagine di questo sito, sono patrimonio dei rispettivi proprietari. |